Conoscere, valutare, scegliere.

Speciale Elezioni Politiche

Il 25 settembre si terranno le elezioni politiche e i cittadini potranno esprimere concretamente il diritto e dovere del voto alla base della democrazia.

Confartigianato nazionale in raccordo con le organizzazioni territoriali ha elaborato un Manifesto con le proposte per costruire un’Italia a misura artigiani e piccole imprese, quindi a misura dello sviluppo, della crescita del lavoro con benefiche ricadute sociali. Il documento è stato inviato a tutte le forze politiche e sono in corso i confronti con partiti e coalizioni. L’obiettivo di fondo è per Confartigianato rimuovere gli ostacoli che bloccano gli imprenditori e  creare le condizioni per la ripresa economica creando un patto per realizzare le riforme irrinunciabili per lo sviluppo.
L’artigianato e le micro e piccole imprese rappresentano il 99,4% del tessuto produttivo e danno lavoro al 64% degli occupati: pertanto vanno poste al centro degli interventi per rilanciare la competitività e per creare occupazione, benessere economico e coesione sociale.

Confartigianato Federimpresa Cesena, rispondendo alla richieste pervenute, incontrerà quattro candidati al Parlamento del territorio. Massimo Bulbi (Pd), Rosaria Tassinari (Forza Italia), Luca Ferrini (Pri, terzo Polo), Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia), ai quali in un videointervento ha chiesto di rispondere a questa domanda: “Quali sono gli interventi principali che la  vostra coalizione intende realizzare per sostenere le imprese e lo sviluppo?”.

Il risultato di ciascun intervento lo postiamo nel sito, all’attenzione degli imprenditori e di tutti i visitatori, fornendo l’occasione per approfondire e confrontare i programmi dei candidati,

Buona lettura, buona valutazione e buona scelta!
Il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena

Leggi il nostro manifesto

Alice Buonguerrieri

Fratelli d'Italia

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Rateizzazione delle imposte e delle addizionali per le imprese in difficoltà.
Riduzione delle imposte comunali per gli esercizi commerciali senza giochi di azzardo.
Esenzione delle imposte comunali per i primi 2 anni per tutte le Start-Up.
Aumento del punteggio per imprese locali nei bandi di assegnazione.
Incentivi al credito con un tavolo permanente tra comune, associazioni e banche, per monitorare l’economia locale e favorire l’accesso al credito

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

Condivisione totale circa il principio che piccole e medie dimensioni, tipicità, artigianalità e radicamento territoriale siano importanti fattori di coesione e sviluppo sociale.
Il lavoro, come espressione di estro creativo locale, ha un valore maggiore.
Del vostro manifesto condividiamo: riorganizzazione del sistema di videosorveglianza, riduzione della pressione fiscale, semplificazione delle normative, applicazione della diffida amministrativa. In particolar modo va rivista la gestione dei rifiuti. Proponiamo il ritorno ai cassonetti, con l’utilizzo di una tessera magnetica che certifichi i dati quantitativi e qualitativi dei conferimenti, affinché la tariffa corrisponda a quanto realmente conferito

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Più sicurezza e lotta al degrado. Miglioramento della rete stradale. Riscoperta e valorizzazione dei tesori culturali e storici. La Rocca Malatestiana non può essere la sede del museo dell’Agricoltura e la parte esterna della Biblioteca Malatestiana Antica non va nascosta. Città e territorio hanno potenziali vocazioni turistiche. Il commercio nel centro storico è stato penalizzato dallo sviluppo dei grandi centri commerciali, e da una insufficiente disponibilità di parcheggi. Vanno potenziati, rialzandovi nuovi piani, quelli dell’Osservanza e dell’ex Arrigoni. Va risolto lo Stallo del Sacro Cuore, realizzando nuovi parcheggi pubblici. Ad ogni nuovo insediamento urbanistico va anteposto il recupero del patrimonio abitativo invenduto.

Massimo Bulbi

PD

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Nei primi cento giorni definiremo, per poi istituire, il “Tavolo del lavoro” tra imprese, associazioni di categoria, amministrazione, sindacati e Università, con lo scopo di mettere in rete le aziende del territorio tra loro e con l’Università (anche per la ricerca scientifica applicata) e per cercare nuove e migliori soluzioni legate al welfare e alla conciliazione vita-lavoro, anche in relazione alle diverse esigenze delle persone, ai servizi vari al cittadino e agli orari di lavoro. Inoltre, inizieremo con lo stabilire le modalità di confronto con cittadini e associazioni per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale.

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

Sono diversi i temi condivisi: l’ottica di ragionamento “Orizzonte Romagna”; l’impegno per una città che punti all’economia circolare da subito (reti tecnologiche ecc); la semplificazione (e chiarezza) normativa e burocratica (anche in relazione a norme sovraordinate) che si realizza anche con la digitalizzazione di documenti e modalità; la lotta all’abusivismo, al lavoro nero e al caporalato; l’abbattimento imposte locali per negozi, capannoni e uffici (per ogni politica, la nostra azione sarà basata sulla progressività); il rapporto con scuole e con Università; la qualità della vita strettamente legata alla qualità del lavoro e alla conciliazione vita-lavoro, anche con forme di welfare di comunità.

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Come detto, la Romagna già ora è strutturata e funziona come un’area vasta: le sfide di oggi e di domani si vincono insieme e in modo egualitario, senza prevaricazione di una città sull’altra. Per questo sarà importante lavorare sia a livello istituzionale che nei progetti concreti in modo sinergico e strutturato tra le quattro città capoluogo e le province. Bisognerà ripensare ad alcuni assetti istituzionali comuni che vedono prevalere un territorio sugli altri (per esempio, Rimini su quello turistico), cercando da una parte di valorizzare le eccellenze dei singoli territori già presenti, e dall’altra di organizzare lo sviluppo in modo armonico, senza sovrapposizioni ma con collaborazioni.

Luca Ferrini

Pri, terzo Polo

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Premetto che la trasparenza amministrativa è per noi la stella polare di ogni processo di governo, senza la quale hanno il sopravvento interessi particolari di pochi sull’interesse comune, della collettività; come avviene attualmente. E’ indispensabile un’analisi e rielaborazione dei principali processi amministrativi inerenti l’imprenditorialità e il lavoro con ricerca di soluzioni per loro semplificazione e snellimento in trasparenza. Va realizzato un piano di recupero rapido degli insoluti del Comune per poter alleggerire l’imposizione fiscale generale, delle imprese in particolare;  inoltre l’impostazione di un tavolo di concertazione scuola-lavoro tra tutti gli attori del territorio per definire obiettivi comuni su scadenze brevi e verificabili (Time-based). Ineludibile poi il confronto con Atersir e Hera per la rivisitazione delle singole componenti del servizio rifiuti (Tari), con l’obiettivo di ridurre i costi e premiare gli utenti virtuosi e con accordi per rifiuti speciali; infine analisi e contrasto dell’insoluto Tari  che per legge viene spalmato su chi paga correttamente. Il Comune deve cercare con ogni mezzo di proteggere il cittadino/imprenditore, non se stesso.

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

Le 5 proposte di Confartigianato non possono che essere abbracciate tutte, in quanto tese allo sviluppo sia del territorio cesenate, sia del suo comprensorio, per estendere in seguito il proprio orizzonte a tutta la Romagna. La loro declinazione puntuale può essere svolta solo nell’ambito della condivisione tra Comune e MPMI di obiettivi comuni, ma temporalmente misurabili, resi in trasparenza, in cui ciascun attore si assume le responsabilità delle azioni di competenza. Non il solito “tavolo tecnico istituzionale” ma un tavolo utile manageriale, di lavoro, che produce non buone intenzioni ma realizza obiettivi ‘smart’ ( Specific, Measurable, Achievable, Realistic, Time-based) che portano a risultati di miglioramento della qualità/produttività in un tempo definito, non proclami.

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Siamo e siamo sempre stati fortemente critici verso l’Unione dei comuni, per non dire apertamente contrari, perché il ruolo di Cesena si configura come mero centro servizi rivolto agli altri dell’Unione, sottraendo al proprio Consiglio Comunale l’analisi la discussione e la verifica dei servizi conferiti agli altri Enti. L’Unione ha validità se è tesa alle FUSIONI comunali nel breve periodo, cosa di cui non si ha mai avuto sentore. Molto prematuro appare inoltre il concetto di Area Vasta Romagna che, con le dovute specifiche (amministrative e organizzative-gestionali), riteniamo possa essere il perimetro entro cui far confluire le esigenze strategiche del territorio, superando i campanilismi in cui è relegata la politica attuale. Non riteniamo comunque che l’attuale sistema politico così opaco e lobbistico possa dare garanzie di equilibrio produttivo tra i vari territori secondo criteri di eccellenza ed esperienza. Solo dopo aver configurato il piano strategico dell’intero territorio riteniamo si possa passare ad individuare la forma istituzionale più adeguata, che non deve stravolgere le caratteristiche storiche di ogni territorio.

Rosaria Tassinari

Forza Italia

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Il mio impegno politico è legato alla difesa degli interessi e dei diritti di gruppi deboli. In campo economico, significa stare dalla parte dei piccoli artigiani, commercianti, imprenditori. Deve essere interrotto il rapporto di vicinanza e di subalternità del governo locale nei confronti dei grandi industriali e della grande distribuzione commerciale. Politiche che hanno stravolto il tessuto economico e produttivo. Chi fa impresa, chi è un piccolo imprenditore, deve avere le stesse condizioni e le stesse opportunità delle grandi imprese. Occorre ristabilire un sistema di regole certe e trasparenti. Propongo di creare una Agenzia comunale per l’eco-sviluppo, per individuare strategie innovative per l’intero sistema produttivo, economico e sociale del territorio, secondo le politiche della sostenibilità.

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

Condivido la proposta di Confartigianato a favore di un modello di sviluppo più sostenibile e circolare. Poiché sostenibilità economica, sociale e ambientale, significa fare i conti con la qualità del lavoro. Il Comune deve favorire investimenti economici in settori capaci di migliorare la qualità sociale e ambientale di una comunità. La mia proposta di Agenzia per lo sviluppo locale si configura come uno strumento di sostegno allo sviluppo economico e sociale urbano. Una politica di sostegno all’occupazione e all’auto-imprenditorialità; attraverso accordi con le banche il Comune potrà agevolare finanziamenti sotto forma di contributi in conto capitale e di contributi in conto gestione finalizzati all’apertura di imprese e di autentiche cooperative, in particolare nelle periferie.

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Solidarietà sociale, cura del territorio e competitività economica richiedono un approccio integrato e una scala appropriata per il governo del territorio. Propongo elementi di rinnovamento della convivenza e dello sviluppo della città di Cesena, che non può prescindere dalla realtà caratterizzata da forti legami fra la nostra città e i Comuni della Romagna. Legami che richiedono uno sforzo di governo e di programmazione che prescinda dai singoli confini amministrativi. Fino ad ora l’approccio al tema “area vasta” è stato centrato essenzialmente su una dimensione economica. Temo che, in assenza di un’idea di società a cui tendere, che non sia la sudditanza alle ragioni del mercato, il processo di riassetto istituzionale rischi fortemente di snaturarsi in mera pratica burocratica.

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Credits: Federico Lodesani

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