Responsabile del Progetto
Gabriele Savoia
Tel. 0547 642567
g.savoia@confartigianatofc.it

Tradizione, innovazione e tecnologia per disegnare i nuovi confini dello sviluppo.

Oggi il lavoro artigiano sperimenta una rinnovata legittimità economica e culturale.
Una nuova generazione di tecnologie ha messo in moto una vera e propria rivoluzione che stravolge i presupposti del paradigma economico ereditato dal secolo scorso.

La rete e le tecnologie della manifattura digitale ridefiniscono l’idea stessa di lavoro, il ruolo dell’individuo, della sua capacità di espressione e della sua possibilità di creare relazioni economiche e sociali.

Mentre sono richiamati da più parti modelli che guardano alla digitalizzazione della manifattura come superamento dell’elemento umano, quello che si sta affermando oggi nell’economia reale è un modello originale di convivenza e rafforzamento reciproco tra innovazione e valore artigiano.

Gli artigiani hanno da sempre un rapporto speciale con l’innovazione, che nasce non tanto dalla fascinazione verso nuove mode, ma dalla ricerca continua e inesausta di nuove modalità per fare sempre meglio il proprio lavoro, per risolvere problemi e creare oggetti sempre più su misura rispetto ad un pubblico sempre più vasto, oggi potenzialmente globale.

È questo il contesto su cui si inserisce il progetto MANIFATTURA 4.0, un progetto fondato su una nuova visione del sistema imprenditoriale e sul principio di impresa diffusa, capace di superare delimitazioni dimensionali e settoriali, legate al vecchio concetto di attività produttiva.

A tutto tondo si vuole dare supporto specialistico alle aziende associate nell’analisi delle potenzialità di sviluppo della propria competitività aziendale tramite l’impiego delle ultime tecnologie, l’assimilazione di conoscenze qualificanti e l’attivazione di nuove sinergie, grazie anche al confronto con esperienze di altre imprese o enti di ricerca.

Questo vale in particolare per le nuove tecnologie e per il nuovo paradigma “manifattura 4.0” che si vuole diffondere e fare conoscere attraverso workshop, momenti seminariali, ma anche laboratori progettuali e consulenze qualificate.

Nei nuovi scenari dello sviluppo anche territoriale il digitale sta mutando il modo di produrre con un forte impatto sulle imprese e sulle persone non soltanto per gli aspetti di comunicazione.

Questo cambio di paradigma promuove lo spazio per un neo artigianato tecnologico, che già nel 2014 per semplificazione avevamo definito “artigeniale”, che punta sulle integrazioni tra nuove tecnologie e scoperte scientifiche, valorizza la progettazione condivisa e percorre la strada della produzione personalizzata.

Senza connettere l’ultimo miglio, nessuna tecnologia smart potrà funzionare e questo spazio è prerogativa delle piccole imprese artigiane.

Chi meglio di loro possono tradurre in opera i nuovi ritrovati digitali? Ciò significa coinvolgere le imprese, ad esempio in settori come l’edilizia, l’impiantistica, l’energia, la mobilità, la cultura, i servizi socio-assistenziali e tanti altri, nell’implementazione delle soluzioni che la tecnologia offre.

Questo futuro è già in mezzo a noi, numerose realtà si stanno muovendo da tempo per cogliere le opportunità che le nuove tecnologie, intrecciate con i saperi e la tradizioni patrimonio della nostra imprenditoria, mettono a disposizione di chi sa identificarne le enormi potenzialità applicative e le occasioni di sviluppo per il tessuto economico e sociale.

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