Voci d'Impresa

Diario di bordo della ripartenza

Siamo tutti tornati al lavoro, con la tenacia e la determinazione di chi nelle difficoltà non si arrende, ma trova ogni giorno la forza e la creatività per ripartire.

‘Voci d’impresa’ vuol dare la parola ai nostri imprenditori, che in una pillola di tre minuti ci raccontano come sta avvenendo la ripresa, le cose che vanno meglio e quelle che non funzionano.

Con la fiducia e l’ottimismo che non possono mancare a chi fa questo mestiere, ma anche con il realismo e lo spirito critico di chi individua e vuole risolvere i problemi che ostacolano il percorso.

Questa è una traversata impegnativa, ma Confartigianato è accanto alle imprese per accompagnarle nelle rotte dello sviluppo e del rilancio. Qualunque cosa riservi il futuro, vi aiuteremo a darle un senso.

 

“Ripartenza Lenta”

Emanuela Ambroni, FAC Falegnameria

FAC Falegnameria di Ambroni Emanuela e Andrea, settore lavorazione del legno, infissi e porte, è una impresa artigianale storica di Cesena. Quest’anno festeggia cinquant’anni di storia imprenditoriale. Ha il capannone nella zona artigianale di Torre del Moro, in via Mattei. Emanuela Ambroni, che la conduce insieme al fratello Andrea, ci racconta come sta avvenendo la ripartenza avviata il 4 maggio, dopo quasi due mesi di lockdown.

“Il grande ritorno alla cura del corpo”

Giorgia Suzzi, Timodella Centro estetico ed olistico

Giorgia Suzzi, laureata in Scienze Motorie, istruttrice di allenamenti finalizzati ed esperta di tecnologia estetiche e la socia Elisabetta Braschi, massaggiatrice professionista, hanno rilevato nel 2012 il centro Timodella, associato a Confartigianato Federimpresa Cesena. Il centro estetico è un punto di riferimento storico nel territorio cesenate e romagnolo, che offre alla clientela trattamenti estetici, olistici e di dimagrimento specializzato. Giorgia Suzzi ci racconta come sta avvenendo la ripartenza in questo strategico settore dei servizi alla persona.

“Avanti e pedalare”

Marcello Grassi, Il Ciclo – officina

Marcello Grassi, 53 anni, è titolare dell’impresa “Il Ciclo” nell’area artigianale di Gambettola. Festeggia quest’anno trent’anni di vita imprenditoriale e aveva già deciso come celebrarli: un bel viaggio in crociera sul Mediterraneo con i dodici dipendenti e le rispettive famiglie, rimandato al 2021 a causa della pandemia, che però non ha bloccato il lavoro.
Grassi ha cominciato giovanissimo come apprendista in un’officina di riparazioni cicli e moto e nel tempo ha saputo realizzare il sogno di avere un laboratorio tutto suo in cui assemblare e produrre biciclette, venderle insieme a quelle di vari altri marchi e ai ricambi, ripararle e offrire assistenza. Ha scelto anche di vivere in un appartamento collegato al suo stabilimento con la moglie, che lo affianca in impresa, e i tre figli. Marcello ci racconta come sta andando la ripartenza in un settore effervescente, anche grazie alle concessione del bonus governativo sull’acquisto delle bici.

“Al lavoro sicuri”

Cristina Zani, Fashion Work Italy

Zani Saldature è un’impresa storica del territorio cesenate operativa dal 1970 nel settore dei materiali per saldature. Con il brand Fashion Work Italy creato nel 2008 ha ampliato l’attività all’antinfortunistica, all’abbigliamento da lavoro e ai dispositivi di sicurezza. Nel periodo del lockdown ha continuato a lavorare incrementando la produzione nel comparto della protezione individuale, dalle mascherine ai guanti, intensificando i rapporti con la clientela fidelizzata ed attivando canali distributivi con nuove realtà.
Si tratta di un’impresa che sta puntando forte sulla nuova frontiera della comunicazione, dal web marketing alla digitalizzazione, attraverso percorsi formativi mirati. Cristina Zani, socia titolare nell’impresa di famiglia, ci racconta come l’avversità del Covid-19 è diventata un’opportunità, pur nel contesto generale di diffusa difficoltà, per investire in innovazione e implementare i mercati.

“Un gioiello per il rilancio”

Cristiano Gardini, My Mech

L’imprenditore artigiano Cristiano Gardini, cinquantenne titolare di My Mech, azienda cesenate che opera nel settore della lavorazione meccanica di tornitura e fresatura, per il 90% con prodotti finiti, è ripartito rilanciando. Una vita da meccanico in laboratorio, prima da dipendente nella impresa Pz di Oliviero Zondini, di cui poi è diventato socio, successivamente rilevata e riproposta con un nuovo assetto aziendale. L’impresa vanta un’esperienza più che quarantennale nell’ambito delle lavorazioni meccaniche complesse ad alta precisione di componenti metallici e plastici per conto terzi. Si trova a Martorano di Cesena nella zona industriale con lo stabilimento produttivo che si sviluppa su due piani, che coprono ciascuno una superficie di 800 mq.
Dopo il lockdown My Mech sta utilizzando appieno un macchinario di ultima generazione acquistato in Giappone, che consente di accelerare la produzione riducendo le fasi di lavorazione. L’impresa conta 21 collaboratori, fra cui Nicola Gardini, 22 anni, figlio del titolare. “Il lavoro è ripartito bene, ci sono commesse ed è il momento giusto per investire in innovazione. La tecnologia è un’arma preziosa, ma la differenza la fanno sempre gli uomini e il valore artigiano“, rimarca Gardini, che ci racconta la sua ripartenza giocata all’attacco, alla guida di un’impresa veramente 4.0.

“La forza della scarpa”

Pietro Buccellato, Baldinini snc

Pietro Buccellato, 40 anni, è titolare della Baldinini snc a San Mauro Pascoli, acquisita nel 2012. È nato in Sicilia a Castellamare del Golfo, il paese natale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma è naturalizzato romagnolo.
La sua impresa, con cinque collaboratori, è specializzata nella produzione di contrafforti, la parte che sostiene la calzatura all’altezza del calcagno, e altri accessori per scarpe da donna di fascia alta, per lo più per i calzaturifici del distretto sammaurese, all’avanguardia nel mondo. Dopo il lockdown ha la sua impresa ripreso l’attività eseguendo, gli ordini che erano stati congelati, per la stagione invernale 2020-2021. Buccellato ci racconta la sua ripartenza, ma allarga la riflessione anche al futuro del comparto calzaturiero territoriale, su cui si addensano ombre a causa dell’incertezza provocata dalla pandemia.

“Sulla cresta dell’onda”

Stefano Baiardi ed Enrico Bernabei, Sab Eli 

Ripartenza col botto per la Sab Eli con lo stabilimento in via Bossa a San Mauro Pascoli che, con il suo marchio Moses, ha vinto il bando come fornitore ufficiale di attrezzature per l’hydrofoil per le Olimpiadi di Parigi del 2024, dove per la prima esordirà il kitesurf. L’impresa opera principalmente in due comparti produttivi: il settore delle discipline veliche e quello della progettazione e realizzazione di elicotteri e aeroplani radiocomandati, con uno stabilimento in Vietnam. Titolari della Sab Eli sono Stefano Baiardi ed Enrico Bernabei (da sinistra nella foto), che stanno progettando anche l’avvio di un nuovo ramo di attività incentrato sui droni per la sicurezza. Durante il periodo del lockdown la produzione si è temporaneamente fermata, ma sono continuati ad arrivare ordini da tutti il mondo e alla riapertura la mole di lavoro è risultata tale da richiedere l’assunzione di nuovi collaboratori. Il fatturato, nonostante il mese di chiusura, registra un più 24% rispetto allo stesso periodo del 2019. Stefano Baiardi, fondatore dell’impresa nel 1994, ci racconta il nuovo dirompente inizio della Sab Eli proiettata verso nuovi mercati e orizzonti.

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