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“Mio padre artigiano mi ha trasmesso il valore dell’impegno in Confartigianato e l’onore di essere suo ambasciatore”

A cura dell’Ufficio Stampa
uff.stampa@confartigianatofc.it

Un modo inedito quello dell’imprenditore cesenate Alessandro Naldi, associato a Confartigianato, di cui è stato anche membro del Gruppo di Presidenza, di commemorare il primo anniversario della morte del padre Romano. “Amore per il lavoro, per il valore artigiano che facendo impresa si trasmette, la sensibilità verso il capitale umano costituito dai nostri collaboratori che vanno sempre valorizzati, la generosità nel servizio alla categoria attraverso l’impegno in Confartigianato, l’associazione a cui da sempre la famiglia Naldi è legata”.

Così  Alessandro Naldi condivide il ricordo del padre Romano, a un anno dalla scomparsa avvenuta il 21 febbraio 2023, esattamente un anno fa. “Mio padre – afferma  – fondò Rdr srl Romagna Distribuzione Resine con sede a Cesena, proprio dietro la stazione nel 1983, poi l’azienda  si spostò nello stabilimento in via San Mauro. Io entrai in azienda che ero un ragazzo nel 1986 e successivamente, divenuto amministratore delegato mio padre mi ha affiancato sino al 2015, quando si è ammalato. Ci tenevo a condividere che sono molto grato a mio padre perché è da lui che è scaturito  l’esempio di mettersi a disposizione dell’associazione che po imi ha spinto ad emularlo: mi diceva sempre che gli imprenditori non debbono essere individualisti, ma cercare un ambito in cui potessero fare squadra, per crescere insieme. Lui ha fatto parte del consiglio di Confartigianato Cesena e mi ha trasmesso la passione per rappresentare la categoria ed essere ambasciatore di Confartigianato“.

“In questi giorni – prosegue Naldi – si tengono le assemblee nei comuni con le imprese per raccogliere le disponibilità a rappresentare l’associazione nel rinnovo delle cariche e posso testimoniare per averlo vissuto direttamente che è un grande onore poter impegnarsi al servizio degli imprenditori artigiani dentro una grande associazione come Confartigianato. Da soli non possiamo fare nulla, dobbiamo essere uniti e bene  accompagnati. Quando detti la mia disponibilità a d impegnarmi in Confartigianato avevo sempre davanti l’esempio luminoso di mio padre e in occasione del primo anniversario della sua scomparsa ci tenevo a condividere che nella mia azienda è avvenuta non solo la trasmissione di impresa con un felice ricambio generazionale, ma la trasmissione del senso di appartenenza alla associazione dalla quale non solo attingere ma anche portare un proprio diretto contributo, perché la Confartigianato siamo noi”.

Nella foto Romano e Alessandro Naldi  nel 1999.