Cucina italiana patrimonio immateriale Unesco, grande contributo dei prodotti dolciari artigianali

A cura dell’Ufficio Stampa
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Anche il gioco di squadra delle eccellenze gastronomiche artigiane ha concorso al riconoscimento attribuito alla cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco, e fra queste quelle territoriali nella nostra Romagna, tempio della buona cucina.

“Si tratta di un risultato – afferma il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena  (Daniela Pedduza, Fulvia Fabbri e Stefano Soldati, nella foto) – che valorizza il ruolo strategico delle imprese artigiane del food, un settore fondato sulla qualità, sulla sostenibilità e sul radicamento nei territori. L’artigianalità si intreccia con la qualità e la tradizione e l’Emilia-Romagna è la 1ª regione con 43 prodotti alimentari di qualità riconosciuti dai marchi DOP e IGP, a cui si aggiungono 404 prodotti agroalimentari tradizionali caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo. Anche il territorio cesenate concorre fattivamente. Le imprese artigiane operano dentro una filiera agroalimentare composta da aziende, in gran parte micro e piccole, che generano 130 miliardi di euro di valore aggiunto. Il 36,3% dei fornitori della filiera contribuisce direttamente alla qualità del prodotto finale, confermando il ruolo attivo dell’artigianato”.
 

“L’artigianato alimentare non è solo tradizione, ma anche innovazione e un presidio economico, culturale e sociale per le nostre comunità. La salvaguardia delle tradizioni e degli antichi sapori rappresenta il cuore del lavoro artigiano – prosegue il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – : è grazie agli artigiani se i piccoli borghi riescono a mantenere vive le loro specificità e le produzioni locali, offrendo quella cucina e quei sapori autentici che il mondo ci invidia e viene a cercare in Italia. Questo riconoscimento valorizza le nostre eccellenze, tante e diverse tra loro, un patrimonio che dobbiamo proteggere e rilanciare, investendo soprattutto su giovani, formazione e innovazione”.