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Bilancio del 2025 all’assemblea dei delegati: segno più per Confartigianato, crescono associati, servizi e progetti per le imprese
A cura dell’Ufficio Stampa
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Un anno vissuto intensamente da Confartigianato Cesenate. Si è svolta l’assemblea dei delegati di fine anno di Confartigianato cesenate, un momento di confronto e bilancio che ha messo in luce un anno ricco di attività, crescita associativa e avanzamento dei progetti strategici definiti nel programma di mandato di un anno e mezzo fa, quando si sono insediati i nuovi dirigenti.
Sullo sfondo la vicina celebrazione dell’ottantesimo di fondazione nel territorio cesenate evento identitario di grande valore per la famiglia Confartigianato (tremila imprese, cinquemila imprenditori, dodicimila persone che gravitano sui servizi associativi). L’Assemblea – composta da una sessantina di delegati, imprenditori artigiani eletti dai diversi mestieri – è il parlamentino interno dell’associazione: il luogo in cui si condividono orientamenti, priorità e visione per lo sviluppo del sistema imprenditoriale locale.
I tre presidenti del Gruppo di Presidenza , Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri e Stefano Soldati (nella foto), insieme al segretario Stefano Bernacci, hanno evidenziato come Confartigianato Cesenate stia attraversando una fase di ulteriore consolidamento in un ciclo di crescita pluriennale: più attività, nuovi servizi, più iniziative, più imprese associate e maggiore capacità di fornire accompagnamenti strategici alle aziende. I servizi sono in continuo sviluppo a partire da quelli del credito.
Ampio spazio è stato dedicato all’avanzamento dei progetti innovativi avviati nel mandato: il Campus d’Impresa, oggi polo formativo e centro di competenze per imprenditori e collaboratori; e la Comunità Digitale, che sta accompagnando centinaia di imprese nel percorso di trasformazione tecnologica attraverso strumenti, consulenze e percorsi personalizzati. A questi si affiancano le attività dello Sportello Sostenibilità, sempre più richiesto nel supporto agli adempimenti green e nell’individuazione di opportunità normative ed economiche legate alla transizione ecologica.
Di particolare rilievo l’aggiornamento sulla riforma della legge quadro dell’artigianato, il cui iter è in fase avanzata a livello nazionale. Confartigianato ha ribadito le proprie richieste centrali: una normativa moderna che riconosca il valore strategico dell’artigianato nella nuova economia, snellisca le procedure amministrative, valorizzi le competenze professionali, sostenga ricambio generazionale e formazione, e definisca con chiarezza i requisiti dell’impresa artigiana nell’era digitale. Un impianto legislativo che, secondo l’associazione, deve favorire innovazione, qualità e competitività senza snaturare l’identità dei mestieri.
Sono stati inoltre esaminati i primi contenuti della legge di bilancio in discussione, con attenzione alle misure che coinvolgono micro e piccole imprese, accesso al credito, incentivi e fiscalità.
L’assemblea ha confermato un’immagine di Confartigianato Cesenate attiva, unita e proiettata verso il futuro, capace di interpretare le sfide del territorio e di accompagnare le imprese in una fase di transizione complessa ma ricca di opportunità per crescere e meglio presidiare il mercato.
