RAVAGLIA 22/06/22 CESENA CONFARTIGIANATO WELFARE GENERATIVO DI COMUNITA' - STEFANO BERNACCI

Welfare generativo di comunità come gioco di squadra

A cura dell’Ufficio Stampa
uff.stampa@confartigianatofc.it

Alla presenza del vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elly Schlein, videocollegata per l’impossibilità di essere presente a causa di un imprevisto che l’bloccata in autostrada, è stato presentato nella sede di Confartigianato il consuntivo deli Welfare generativo di comunità, avviato nel 2020 e che si appresta ad essere concluso il 5 luglio. Insieme ai presidenti di Confartigianato Cesena Daniela Pedduzza e Marcello Grassi e al segretario Stefano Bernacci, che ha guidato l’incontro, erano presenti i rappresentanti dei vari enti partner del progetto. La vicepresidente Schlein si è complimentata per questa pratica virtuosa di welfare generativo di comunità su cui il pubblico può contare come prezioso supporto alle politiche assistenziali.

 

Il progetto di Welfare generativo di comunità è  stato realizzato nel nostro territorio da un pool di soggetti attuatori: Fondazione Romagna Solidale, coop Sociale Asso socio Fondazione Romagna Solidale, associazione Confartigianato per il sociale, Ancos, Associazione Banco di solidarietà di Cesena, associazione Centro di solidarietà di Forlì. Il coinvolgimento delle  fondazioni di terzo settore ha favorito un effetto moltiplicatore delle risorse pubbliche a bando attraverso il coinvolgimento di fondi privati messi a disposizione da imprese e associazioni di categoria. Il concetto di welfare generativo di comunità si discosta dall’impianto tradizionale di welfare state oggi non più sostenibile, per rafforzare un’idea nuova di responsabilità sociale di cittadini e imprese in gradi di contrastare più efficacemente la povertà e ridurre le pratiche assistenzialistiche.  Si tratta di un nuovo sistema che valorizza le capacità e le risorse delle persone e della comunità, ritenendo possibile investire sulla solidarietà, sulla reciprocità, sulla responsabilità degli uni verso gli altri, nonché su nuove forme di mutualità e socialità. Questo progetto innovativo di welfare si è incarnato in concrete esperienze laboratoriali condotte in vari ambiti per ridurre le ineguaglianze e Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, nonché un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti. 

BOTTEGA SCUOLA. Un laboratorio fiore all’occhiello del progetto è “Bottega Scuola” per l’inserimento lavorativo dei giovani in impresa. L’educazione e la formazione dei ragazzi come fattore competitivo e innovativo è il principio fondativo di “Bottega Scuola”, promossa da Confartigianato Federimpresa Cesena con un pool di partner territoriali, dalle fondazioni alle istituzioni, dalle scuole alle imprese. Un’attività che parte dall’impresa come  luogo educativo (bottega-scuola) e dove, attraverso la didattica e l’esperienza sul campo, si formano i giovani avvalendosi della collaborazione della scuola. Il progetto “Generazione Z: progetto pratico educativo per gli studenti delle scuole secondarie superiori per orientare i giovani nelle imprese attraverso il digitale e l’innovazione”, la declinazione attuale di Bottega Scuola, quest’anno ha coinvolto una ottantina di studenti di scuole superiori cesenati e dieci imprese artigiane. Nel territorio forlivese la declinazione di Bottega Scuola ha invece previsto l”inserimento di lavoratori disabili in un progetto di riparazione, recupero-restauro e vendita di biciclette destinate allo sfascio  ideato e realizzato grazie alla collaborazione di più partner. 

LOTTA ALLA POVERTÀ ALIMENTARE Un altro laboratorio ha riguardato la  lotta alla povertà alimentare nel territorio con una serie di iniziative di sostegno ad un centinaio di famiglie in difficoltà economiche, sostenute nell’approvigionamento di prodotti alimentari e per la casa e che ha previsto una molteplicità di interventi fra cui la consegna di buoni acquisto coordinata dal Banco Alimentare per alimenti e beni di prima necessità a famiglie di artigiani e commercianti in gravi difficoltà.  In tutti i casi l’intervento non si è posto come meramente assistenzialistica ma ha puntato a incentivare l’avvio di un percorso di affrancamento dalla condizione di disagio soci-economico da parte del soggetto che ha ricevuto il sostegno ed è stato preso in carico.

INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DISABILI Un terzo laboratorio si è prefissato di favorire l’inserimento lavorativo disabili attraverso il progetto ‘Segreteria dottori’ con un servizio a distanza di segreteria dedicato a medici di base e specialisti privati di gestione delle prenotazioni e informazioni per conto dei medici, rispondendo per loro conto alle chiamate in arrivo dai propri pazienti. 

Nella foto il segretario di Confartigianato Cesena Stefano Bernacci durante la conferenza con sullo sfondo la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein videocollegata.