Trentuno aziende di Confartigianato intercettano i contributi del bando del Comune di Cesena per rendere più digitali le imprese

A cura dell’Ufficio Stampa
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Via la carta da un’impresa cesenate in tutti i documenti di trasporto: non viene più emesso documento cartaceo ma  virtuale e quando viene caricato il mezzo parte la mail che va al cliente finale e al trasportatore e tutto viene raccolto raccolto in un cloud che sostituisce i raccoglitori ed è  utilizzabile anche nel lungo periodo, con benefici per la fruibilità e la sostenibilità dell’economia circolare. Si tratta  solo una delle ricadute a terra della trentina di progetti presentati da imprese artigiane aderenti a Confartigianato Cesena al bando del Comune di Cesena che sostiene la digitalizzazione, con scadenza per la rendicontazione il 31 marzo, e che hanno ottenuto il finanziamento per l’introduzione delle migliorie.

 

Le imprese beneficiarie hanno attivato investimenti di circa 300mila euro a cavallo tra 2022 e 2023. “Un bando, quello del Comune di Cesena, con ottime ricadute sulle piccole imprese – osserva Stefano Soldati, presidente del comitato comunale di cesenati Confartigianato nonché titolare di Mpc, impresa metalmeccanica cesenate destinataria di contributi comunali per il progetto citato di eliminazione della carta nelle operazioni di trasporto dalla azienda -. Confartigianato ha sempre rimarcato che in luogo dei contributi a pioggia sono molto più efficaci i sostegni alle imprese che investono in innovazione per migliorare i processi produttivi, come avviene in questo caso con interventi per la digitalizzazione. Riteniamo che il bando rappresenti un’esperienza positiva da ripetere, magari estendendola all’ambito della sostenibilità aziendale nelle tre dimensioni economica-sociale-ambientale, sfida importante per la competitività delle imprese nei prossimi anni”.
“Attraverso il bando  – mette in luce il responsabile dell’Area Credito e Finanza di Confartigianato cesenate Riccardo Cappelli -sono stati acquisiti servizi di consulenza specialistica che hanno consentito, ad esempio, di attivare l’e-commerce, di riprogettare gli spazi e i processi aziendali in ottica di lean production, incrementare la sicurezza dei luoghi di lavoro, formare dipendenti e soci sull’utilizzo dei nuovi strumenti digitali e 4.0, creare un cruscotto di indicatori gestionali per meglio monitorare l’andamento dell’impresa. Sono 35 i posti di lavoro creati o stabilizzati negli ultimi 12 mesi dalle imprese partecipanti, anche grazie ai processi menzionati, a riprova del fatto che la digitalizzazione – se collocata in una strategia di sviluppo complessivo – può consentire di ampliare l’organico aziendale. Va anche segnalato che circa il 70% dei fornitori scelti dalle nostre imprese per i propri progetti è collocato in Romagna: si può affermare pertanto che buona parte delle risorse investite è rimasta sul territorio. il bando ha dato impulso all’innovazione di queste realtà, anche perché se da un lato ci sono già altri incentivi per l’acquisto di attrezzature e macchinari, dall’altro non esistono agevolazioni significative per l’acquisizione di quelle consulenze specialistiche che si rendono spesso indispensabili per accompagnare lo sviluppo sostenibile delle micro e piccole imprese”.
Nella foto Stefano Soldati, presidente del Comitato comunale di Confartigianato Cesena.