Trasporto commerciale, Confartigianato chiede al governo nuovi fondi per il rinnovo dei mezzi

A cura dell’Ufficio Stampa
uff.stampa@confartigianatofc.it

IInnovazione, riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti e miglioramento degli standard di sicurezza nella circolazione stradale, ma anche necessità di nuove adeguate risorse per il rinnovo del parco mezzi del trasporto commerciale con autobus non soggetto ad obblighi di servizio pubblico.

 

Tutto questo viene richiesto in una lettera al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture dalle organizzazioni della filiera, fra cui Confartigianato Auto-Bus.
Il settore del trasporto commerciale con autobus (noleggio autobus con conducente e linee di competenza statale) – afferma il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena – anche nel nostro territorio come nell’intero paese riveste un ruolo di primaria rilevanza per il sistema di mobilità collettiva del Paese locale e per la filiera turistica nazionale ed è impellente la necessità di imprimere una rapida svolta al processo di rinnovo del parco autobus del trasporto commerciale, dando seguito alla misura recentemente adottata dal Governo nel 2023.

“Ancora oggi circa il 50% del parco è composto da autobus di classe ambientale fino a euro IV – prosegue il Gruppo di Presidenza -. Le condizioni avverse degli ultimi anni, segnati dall’emergenza pandemica e dalla crisi energetica, che hanno fortemente rallentato gli investimenti e solo nel 2023 si è registrata una ripresa grazie ai 50 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che hanno contribuito all’acquisto di circa 1.200 autobus nuovi di fabbrica. Chiediamo che l’impegno del Governo prosegua su questa strada, accogliendo la richiesta di un piano triennale di finanziamento degli investimenti in autobus da destinare al settore per 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026
Nella foto il gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena (Stefano Ruffilli, Daniela Pedduzza e Marcello Grassi)