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Svolta per le impese: cambi di destinazione d’uso finalmente più facili e meno onerosi. Vinta da Confartigianato una storica battaglia
A cura dell’Ufficio Stampa
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Cambi di destinazione d’uso finalmente più semplici e meno onerosi. Confartigianato Cesena accoglie con grande favore l’annunciata semplificazione dei cambi di destinazione d’uso per le attivita’ imprenditoriali contenuta nel disegno di legge delega sul nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni, sottolineando però che l’efficacia reale della riforma dipenderà dalla capacità dei Comuni di recepirla e applicarla.
“Spetterà poi alle amministrazioni locali tradurre in atti concreti una norma che potrà finalmente favorire il maggior utilizzo dei locali inutilizzati e rendere più vivi i nostri centri urbani” afferma il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena, composto da Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri e Stefano Soldati (nella foto). “È una battaglia storica che Confartigianato porta avanti da tanti anni: chiediamo regole semplici, omogenee e prive di oneri eccessivi”.
La norma inserita nel ddl permette la conversione più agevole di alcune destinazioni d’uso, in particolare terziario di prossimità, residenziale e commerciale di vicinato. Una svolta che mira a favorire la rigenerazione urbana e a rispondere alle nuove esigenze dell’economia locale.
Per Confartigianato Cesena irrigidire tali passaggi sarebbe un ostacolo ingiustificato. “I cambi di destinazione d’uso – evidenzia il Gruppo di Presidenza – devono diventare pratiche snelle e realmente accessibili. Oggi, in molti Comuni, gli oneri sono talmente elevati da rendere impossibile qualsiasi intervento. È un non senso che penalizza le imprese, frena i progetti e svuota gli spazi urbani”.
Confartigianato evidenzia che questa riforma potrà produrre effetti positivi solo se accompagnata da una revisione dei regolamenti locali e da una riduzione significativa dei costi a carico dei cittadini e delle imprese. “Se il ddl sarà approvato – sottolineano Pedduzza, Fabbri e Soldati – chiediamo che i Comuni del territorio recepiscano la norma con spirito costruttivo, eliminando gli oneri penalizzanti e agevolando chi vuole recuperare e riqualificare immobili oggi sottoutilizzati”. Per Confartigianato, la semplificazione non è un mero atto tecnico ma una scelta strategica per la vitalità delle comunità locali. “Semplificare i cambi di destinazione d’uso significa sostenere la rete distributiva, incentivare nuove aperture, rigenerare i quartieri e creare opportunità di sviluppo diffuso. È un passo imprescindibile per un territorio più dinamico e attrattivo”. Confartigianato Cesena auspica dunque che il ddl completi rapidamente il suo iter e che, grazie al contributo responsabile dei Comuni, la nuova norma diventi uno strumento concreto di crescita per tutta la comunità.
