Conoscere, valutare, scegliere.

Speciale Elezioni Amministrative

Il 26 maggio si voterà nel comune di Cesena e in altri otto del comprensorio (Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Savignano, San Mauro Pascoli, Gambettola, Borghi, Roncofreddo e Montiano) per le elezioni amministrative, l’elezione del sindaco e dei nuovi consigli comunali. Lo stesso giorno si voterà anche per eleggere il nuovo Parlamento Europeo.

Confartigianato Cesena ha prodotto il manifesto “5 proposte, 5 anni per agire. Per un paese a misura di piccole e medie imprese” con le proposte per favorire la crescita e lo sviluppo del nostro territorio, che abbiamo sottoposto all’attenzione dei candidati sindaco.
Abbiamo intervistato i sette candidati a Cesena e abbiamo girato per ciascuno di loro un video in cui illustrano che cosa intendono fare se amministreranno la città da primi cittadini. Il risultato del nostro lavoro lo postiamo nel sito, all’attenzione degli imprenditori e di tutti i visitatori, fornendo l’occasione per approfondire e confrontare i programmi dei candidati, in particolare sui temi che riguardano il sostegno alle piccole imprese e la creazione di un ambiente più favorevole allo sviluppo.


Buona lettura, buona valutazione e buona scelta!
Il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena

Leggi il nostro manifesto

Antonio Barzanti

CasaPound Italia

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Rateizzazione delle imposte e delle addizionali per le imprese in difficoltà.
Riduzione delle imposte comunali per gli esercizi commerciali senza giochi di azzardo.
Esenzione delle imposte comunali per i primi 2 anni per tutte le Start-Up.
Aumento del punteggio per imprese locali nei bandi di assegnazione.
Incentivi al credito con un tavolo permanente tra comune, associazioni e banche, per monitorare l’economia locale e favorire l’accesso al credito

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

Condivisione totale circa il principio che piccole e medie dimensioni, tipicità, artigianalità e radicamento territoriale siano importanti fattori di coesione e sviluppo sociale.
Il lavoro, come espressione di estro creativo locale, ha un valore maggiore.
Del vostro manifesto condividiamo: riorganizzazione del sistema di videosorveglianza, riduzione della pressione fiscale, semplificazione delle normative, applicazione della diffida amministrativa. In particolar modo va rivista la gestione dei rifiuti. Proponiamo il ritorno ai cassonetti, con l’utilizzo di una tessera magnetica che certifichi i dati quantitativi e qualitativi dei conferimenti, affinché la tariffa corrisponda a quanto realmente conferito

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Più sicurezza e lotta al degrado. Miglioramento della rete stradale. Riscoperta e valorizzazione dei tesori culturali e storici. La Rocca Malatestiana non può essere la sede del museo dell’Agricoltura e la parte esterna della Biblioteca Malatestiana Antica non va nascosta. Città e territorio hanno potenziali vocazioni turistiche. Il commercio nel centro storico è stato penalizzato dallo sviluppo dei grandi centri commerciali, e da una insufficiente disponibilità di parcheggi. Vanno potenziati, rialzandovi nuovi piani, quelli dell’Osservanza e dell’ex Arrigoni. Va risolto lo Stallo del Sacro Cuore, realizzando nuovi parcheggi pubblici. Ad ogni nuovo insediamento urbanistico va anteposto il recupero del patrimonio abitativo invenduto.

Luca Capacci

Lista civica “Fondamento. Cambiamo Cesena dal basso”

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Nei primi cento giorni definiremo, per poi istituire, il “Tavolo del lavoro” tra imprese, associazioni di categoria, amministrazione, sindacati e Università, con lo scopo di mettere in rete le aziende del territorio tra loro e con l’Università (anche per la ricerca scientifica applicata) e per cercare nuove e migliori soluzioni legate al welfare e alla conciliazione vita-lavoro, anche in relazione alle diverse esigenze delle persone, ai servizi vari al cittadino e agli orari di lavoro. Inoltre, inizieremo con lo stabilire le modalità di confronto con cittadini e associazioni per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale.

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

Sono diversi i temi condivisi: l’ottica di ragionamento “Orizzonte Romagna”; l’impegno per una città che punti all’economia circolare da subito (reti tecnologiche ecc); la semplificazione (e chiarezza) normativa e burocratica (anche in relazione a norme sovraordinate) che si realizza anche con la digitalizzazione di documenti e modalità; la lotta all’abusivismo, al lavoro nero e al caporalato; l’abbattimento imposte locali per negozi, capannoni e uffici (per ogni politica, la nostra azione sarà basata sulla progressività); il rapporto con scuole e con Università; la qualità della vita strettamente legata alla qualità del lavoro e alla conciliazione vita-lavoro, anche con forme di welfare di comunità.

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Come detto, la Romagna già ora è strutturata e funziona come un’area vasta: le sfide di oggi e di domani si vincono insieme e in modo egualitario, senza prevaricazione di una città sull’altra. Per questo sarà importante lavorare sia a livello istituzionale che nei progetti concreti in modo sinergico e strutturato tra le quattro città capoluogo e le province. Bisognerà ripensare ad alcuni assetti istituzionali comuni che vedono prevalere un territorio sugli altri (per esempio, Rimini su quello turistico), cercando da una parte di valorizzare le eccellenze dei singoli territori già presenti, e dall’altra di organizzare lo sviluppo in modo armonico, senza sovrapposizioni ma con collaborazioni.

Claudio Capponcini

Movimento Cinquestelle

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Premetto che la trasparenza amministrativa è per noi la stella polare di ogni processo di governo, senza la quale hanno il sopravvento interessi particolari di pochi sull’interesse comune, della collettività; come avviene attualmente. E’ indispensabile un’analisi e rielaborazione dei principali processi amministrativi inerenti l’imprenditorialità e il lavoro con ricerca di soluzioni per loro semplificazione e snellimento in trasparenza. Va realizzato un piano di recupero rapido degli insoluti del Comune per poter alleggerire l’imposizione fiscale generale, delle imprese in particolare;  inoltre l’impostazione di un tavolo di concertazione scuola-lavoro tra tutti gli attori del territorio per definire obiettivi comuni su scadenze brevi e verificabili (Time-based). Ineludibile poi il confronto con Atersir e Hera per la rivisitazione delle singole componenti del servizio rifiuti (Tari), con l’obiettivo di ridurre i costi e premiare gli utenti virtuosi e con accordi per rifiuti speciali; infine analisi e contrasto dell’insoluto Tari  che per legge viene spalmato su chi paga correttamente. Il Comune deve cercare con ogni mezzo di proteggere il cittadino/imprenditore, non se stesso.

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

Le 5 proposte di Confartigianato non possono che essere abbracciate tutte, in quanto tese allo sviluppo sia del territorio cesenate, sia del suo comprensorio, per estendere in seguito il proprio orizzonte a tutta la Romagna. La loro declinazione puntuale può essere svolta solo nell’ambito della condivisione tra Comune e MPMI di obiettivi comuni, ma temporalmente misurabili, resi in trasparenza, in cui ciascun attore si assume le responsabilità delle azioni di competenza. Non il solito “tavolo tecnico istituzionale” ma un tavolo utile manageriale, di lavoro, che produce non buone intenzioni ma realizza obiettivi ‘smart’ ( Specific, Measurable, Achievable, Realistic, Time-based) che portano a risultati di miglioramento della qualità/produttività in un tempo definito, non proclami.

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Siamo e siamo sempre stati fortemente critici verso l’Unione dei comuni, per non dire apertamente contrari, perché il ruolo di Cesena si configura come mero centro servizi rivolto agli altri dell’Unione, sottraendo al proprio Consiglio Comunale l’analisi la discussione e la verifica dei servizi conferiti agli altri Enti. L’Unione ha validità se è tesa alle FUSIONI comunali nel breve periodo, cosa di cui non si ha mai avuto sentore. Molto prematuro appare inoltre il concetto di Area Vasta Romagna che, con le dovute specifiche (amministrative e organizzative-gestionali), riteniamo possa essere il perimetro entro cui far confluire le esigenze strategiche del territorio, superando i campanilismi in cui è relegata la politica attuale. Non riteniamo comunque che l’attuale sistema politico così opaco e lobbistico possa dare garanzie di equilibrio produttivo tra i vari territori secondo criteri di eccellenza ed esperienza. Solo dopo aver configurato il piano strategico dell’intero territorio riteniamo si possa passare ad individuare la forma istituzionale più adeguata, che non deve stravolgere le caratteristiche storiche di ogni territorio.

Davide Fabbri

Lista civica "Cesena in Comune"

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Il mio impegno politico è legato alla difesa degli interessi e dei diritti di gruppi deboli. In campo economico, significa stare dalla parte dei piccoli artigiani, commercianti, imprenditori. Deve essere interrotto il rapporto di vicinanza e di subalternità del governo locale nei confronti dei grandi industriali e della grande distribuzione commerciale. Politiche che hanno stravolto il tessuto economico e produttivo. Chi fa impresa, chi è un piccolo imprenditore, deve avere le stesse condizioni e le stesse opportunità delle grandi imprese. Occorre ristabilire un sistema di regole certe e trasparenti. Propongo di creare una Agenzia comunale per l’eco-sviluppo, per individuare strategie innovative per l’intero sistema produttivo, economico e sociale del territorio, secondo le politiche della sostenibilità.

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

Condivido la proposta di Confartigianato a favore di un modello di sviluppo più sostenibile e circolare. Poiché sostenibilità economica, sociale e ambientale, significa fare i conti con la qualità del lavoro. Il Comune deve favorire investimenti economici in settori capaci di migliorare la qualità sociale e ambientale di una comunità. La mia proposta di Agenzia per lo sviluppo locale si configura come uno strumento di sostegno allo sviluppo economico e sociale urbano. Una politica di sostegno all’occupazione e all’auto-imprenditorialità; attraverso accordi con le banche il Comune potrà agevolare finanziamenti sotto forma di contributi in conto capitale e di contributi in conto gestione finalizzati all’apertura di imprese e di autentiche cooperative, in particolare nelle periferie.

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Solidarietà sociale, cura del territorio e competitività economica richiedono un approccio integrato e una scala appropriata per il governo del territorio. Propongo elementi di rinnovamento della convivenza e dello sviluppo della città di Cesena, che non può prescindere dalla realtà caratterizzata da forti legami fra la nostra città e i Comuni della Romagna. Legami che richiedono uno sforzo di governo e di programmazione che prescinda dai singoli confini amministrativi. Fino ad ora l’approccio al tema “area vasta” è stato centrato essenzialmente su una dimensione economica. Temo che, in assenza di un’idea di società a cui tendere, che non sia la sudditanza alle ragioni del mercato, il processo di riassetto istituzionale rischi fortemente di snaturarsi in mera pratica burocratica.

Enzo Lattuca

Centrosinistra sostenuto da Pd, Pri, Articolo 1 Mdp, Cesena 2024 e Popolari per Cesena

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Nei primi 100 giorni occorre siglare un patto per il lavoro tra le associazioni di categoria e di impresa, le organizzazioni sindacali e le istituzioni del territorio, finalizzato, tra l’altro, ad elaborare strategie volte all’incremento del valore aggiunto delle nostre produzioni tramite lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze ed a ridefinire un welfare comunitario che sia anche leva per creare nuova occupazione. Porteremo, poi, lo sportello per le imprese allo stesso livello di efficienza di quello per il cittadino iniziando a costruire, così, un terreno fertile per l’impresa, attraverso la semplificazione e la sburocratizzazione.

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

C’è molta sintonia tra il nostro programma ed il manifesto di Confartigianato. Anche noi riteniamo si debba lavorare ad una riorganizzazione delle politiche fiscali per le imprese ed alla creazione di specifiche misure in favore di quelle innovative. Crediamo, poi, nell’integrazione pubblico-privato per la messa in sicurezza di abitazioni ed attività imprenditoriali da fenomeni di criminalità. Faremo della lotta all’abusivismo ed al lavoro nero un nostro obbiettivo primario.

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Perseguire l’obiettivo della creazione di una regione Romagna sarebbe un grave errore. Occorre invece puntare con convinzione ad un assetto istituzionale che valorizzi la Romagna con un’unica Area Metropolitana. Dobbiamo iniziare però a ragionare da subito – anche prima di aver raggiunto l’obbiettivo di integrazione istituzionale – al coordinamento delle politiche dei Comuni in tema di infrastrutture, trasporti e stimoli per la creazione di un’economia circolare nel territorio romagnolo.

Andrea Rossi

Lista civica "Cambiamo", sostenuta da Lega, FI, Fratelli d’Italia, Popolo della Famiglia

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Il lavoro dovrà essere un punto prioritario della prossima Amministrazione con particolare attenzione verso i giovani cesenati o i ragazzi che qui compiono il loro percorso di studi, favorendo un ambiente favorevole allo sviluppo e alla ricchezza. Metteremo a sistema un “Pacchetto Lavoro” che allarghi la visione e gli strumenti da utilizzare. Daremo vita ad una politica di semplificazione e lotta alla burocrazia, con riduzione dei tempi dei processi amministrativi anche del 30% e con servizi e personale dedicato al mondo delle imprese, per facilitare i rapporti, attrarre nuovi insediamenti., formare su progetti di sviluppo e strumenti di finanziamento. Inoltre, ci sarà una riduzione delle Tasse (Imu,Tari, Cosap, tassa di soggiorno) liberando risorse economiche per favorire gli investimenti e il nuovo lavoro.

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

I cinque punti del Manifesto sono pienamente condivisibili: di ambiente favorevole alle imprese e semplificazione ho parlato nella risposta precedente con proposte concrete; Occorre dare enfasi alla sicurezza dei cittadini e delle imprese, temi trascurati in passato: più polizia locale sul territorio, lotta decisa al degrado, revisione profonda del progetto di videosorveglianza. Altro tema centrale è l’applicazione di nuovi modelli di welfare, con più servizi e meno assistenzialismo. Potenzieremo le mense esistenti e andremo verso un Emporio Solidale. Occorre dare più servizi alla famiglia: quoziente familiare per aiutare la natalità, aiuto acquisto della casa per le giovani coppie, orari flessibili asili nido, welfare aziendale.

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Cesena deve tornare ad assumere un forte ruolo di comune capo-comprensorio, che vada oltre le attuali discutibili Unioni dei Comuni. Forti di questo rinnovato protagonismo, occorre innanzi tutto difendere le eccellenze sanitarie del territorio cesenate nell’ambito della conferenza sociosanitaria, migliorando l’interlocuzione con Asl della Romagna. E’ importante operare per una integrazione nella mobilità, nelle infrastrutture e nei servizi, per favorire lo sviluppo del territorio. Non ci appassionano le geometrie istituzionali, soprattutto se dimenticano il coinvolgimento dei cittadini: siamo pronti a valutare le diverse ipotesi in campo, con l’obiettivo di rendere sempre più integrato il territorio romagnolo.

Vittorio Valletta

Lista civica "Cesena Siamo Noi"

Quali provvedimenti realizzerà, già nei primi cento giorni, a favore di imprese e del tessuto produttivo?

Con una bacchetta magica nei primi 100 giorni le imprese del territorio raddoppieranno il loro fatturato! Senza la bacchetta magica nei primi 100 giorni Sindaco e Assessori incontreranno le associazioni di categoria e insieme decideremo le priorità di intervento. Vogliamo realizzare una Amministrazione che faccia lavorare le imprese locali e che semplifichi i procedimenti amministrativi. Cercheremo l’ascolto ed il dialogo che in questi anni non ci sono stati, senza ricette precostituite.

Quali punti del manifesto di Confartigianato condivide e intende realizzare con provvedimenti concreti nell'arco della legislatura?

Vi sono molti punti condivisibili. In cinque anni realizzeremo 1) uno sportello impresa per favorire l’accesso ai bandi pubblici, 2) un piano regolatore che incentivi i lavori di ritrutturazione 3), una rete di imprese con il ripristino della Settimana Cesenate, 4) una rete di welfare aziendale condiviso,  5) un piano forte verso l’indipendenza energetica del Comune che comporta un lavoro condiviso con le imprese, 6) un dimezzamento dei furti attraverso numerose azioni coordinate dal Security Manager ,7) Un coordinamento dei progetti di alternanza scuola-lavoro e di tirocini formativi.

Che assetto istituzionale ritiene più efficace per valorizzare l'ambito romagnolo, e quali azioni propulsive vanno realizzate su area vasta per sostenere la crescita del territorio?

Il nostro progetto ideale prevede la fusione dei Comuni più piccoli ed una parte del bilancio ogni anno per opere condivise in ambito romagnolo che rilancino turismo e mobilità a basso impatto ambientale. Vogliamo realizzare uno sviluppo sostenibile per creare nuovi posti di lavoro e migliorare l’ambiente, una Sanità attenta alla prevenzione, la promozione delle eccellenze del territorio: tre ingredienti per una comunità unita ed orgogliosa di vivere a Cesena che sarà ai vertici per la qualità della vita.