I CANDIDATI SINDACO DI SAVIGNANO NELL'INCONTRO CON LA CONFARTIGIANATO

Savignano, sala piena alla Confartigianato per il confronto fra i tre candidati a sindaco

A cura dell’Ufficio Stampa
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Splendido colpo d’occhio nella sala convegni della sede di Confartigianato a Savignano, dove lunedì 13 maggio l’associazione si è confrontata con i candidati sindaco alle amministrative del 26 maggio, Marco Foschi (centrodestra), Mauro Frisoni (Cinquestelle) e Filippo Giovannini (centrosinistra). Platea gremita, con in prima fila il presidente Fabrizio Brigliadori, conduzione affidata al responsabile di delegazione Bruno Della Motta e al giornalista del Resto del Carlino Andrea Alessandrini.

Presente anche Ermanno Pasolini, storico corrispondente del Resto del Carlino, e Giorgio Magnani per il Corriere di Romagna. A far da bussola per le domande alle quali i candidati hanno risposto in pari tempo, il documento che Confartigianato ha elaborato per i candidati nei nove Comuni del comprensorio cesenate in cui si andrà al voto, che presenta una analisi del territorio su scala romagnola e una serie di articolate proposte per rendere il territorio più favorevole al fare impresa. Ecco un breve estratto delle dichiarazioni dei candidati. Filippo Giovannini: «Se sarò rieletto nei primi cento giorni appalteremo le due rotonde in via Emilia Est; il masterplan in centro storico e allargheremo il consiglio dei giovani anche ai ragazzi del Marie Curie per renderli responsabili della vita politica della città. Occorre facilitare il rapporto fra utente, imprese e uffici comunali. Essere vicini alle imprese è fra i nostri obiettivi principali». Marco Foschi: «Nei primi cento giorni se vincerò le elezioni lavoreremo per la sburocratizzazione totale creando un ufficio ad hoc e in 90 giorni riaccenderemo tutte le 40 vetrine spente nel centro storico. Per la tassa sui rifiuti occorre studiare il metodo per fare pagare le imprese per quello che consumano». Mauro Frisoni: «Ho avuto diversi incontri e molti cittadini lamentano la mancanza di legame e socialità. Ci muoveremo da subito Dobbiamo premiare le aziende che fanno il riciclo e il riuso dei rifiuti. Vogliamo che il centro storico diventi il salotto della nostra città. Ascolto, partecipazione e condivisione saranno i nostri cavalli di battaglia». Altri temi affrontati: abusivismo, riduzione tariffaria e sfoltimento burocratico, sicurezza, anche nelle aree produttive, infrastrutture viarie a partire dalla annosa necessità di una circonvallazione. Dal pubblico Stefano Baiardi, titolare dell’impresa Sab, ha suggerito la domanda finale, il tradizionale giro di voto; perché un imprenditore artigiano dovrebbe votarvi, chiedendo che lo sguardo degli amministratori si allunghi fino a dove pulsa il distretto che produce lavoro e benessere, le aree artigianali e che ciò faccia scaturire interventi facilitatori per chi fa impresa e porta anche il nome del Rubicone nel mondo.

Nella foto i candidati a sindaco con i conduttori della serata.