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Salotto digitale, avvio col botto. Il mental coach alle imprese: “Trattenere i collaboratori: più dello stipendio conta l’ambiente di lavoro”

A cura dell’Ufficio Stampa
uff.stampa@confartigianatofc.it

Inizio col botto per i Salotti digitali di Confartigianato cesenate con quaranta imprenditori all’incontro di formazione su come trattenere i talenti in impresa. Più che la remunerazione, importante ma non decisiva, ha rimarcato il mental coach, serve un ambiente di impresa che valorizzi il capitale umano trattenendolo e fidelizzandolo’.

Di ‘Employer branding nell’era delle grandi dimissioni. Strategie e metodi efficaci per attrarre talenti oggi” si è parlato ‘Acquadolce Cesena’ in viale IV Novembre con il mental coach Christian Pagliarani, imprenditore e formatore, che ha risposto a molte domande del partecipe auditorio, attingendo anche alla sua diretta esperienza. L’impresa può essere una fucina di nuovi talenti da far crescere ed evitare che una volta formati vadano ad operare altrove e quindi va accortamente costruito un habitat favorevole che faccia sentire il collaboratore come a casa propria.

“Il tema della ricerca e soprattutto della fidelizzazione della manodopera è molto sentito dalle imprese – mette in luce il coordinatore della Comunità digitale Gabriele Savoia – e abbiamo voluto avviare il nostro ciclo di incontri del Salotto digitale, che proseguirà alacremente i prossimi mesi e che si legano alla Comunità digitale lanciata nelle settimane scorse, proprio su questa nevralgica problematica. Il taglio dell’incontro è stato informale, in una cornice stimolante, con relatore e pubblico in piena interazione e i riscontri sono stati molto favorevoli. Nel frattempo crescono le adesioni alla Comunità digitale già salite a varie centinaia di imprese che si stanno collegando nel nuovo spazio virtuale di crescita creato”.

Nella foto l’incontro all’Acqua Dolce.