Post-alluvione, Confartigianato ha incontrato a Mercato Saraceno i sindaci dei piccoli Comuni: piano di interventi per le neoimprese e le aziende esistenti

A cura dell’Ufficio Stampa
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Sindaci della Valsavio e dell’Alto Rubicone e della Valmarecchia a confronto con Confartigianato Federimpresa a Cesena in un vertice tenutosi questa mattina a Mercato Saraceno, nella sala consiliare del Comune messa a disposizione dalla sindaca Monica Rossi, sullo stato delle imprese in area collinare e montana nel post-alluvione e su come sostenerle concretamente. Nell’occasione Confartigianato ha presentato un’iniziativa di sostegno alle nuove imprese.

Insieme ai primi cittadini erano presenti il Gruppo di Presidenza Confartigianato (Daniela Pedduzza, Stefano Ruffilli e Marcello Grassi), il presidente Confartigianato del Comitato Valle Savio Valerio Cangini e il segretario Stefano Bernacci.

Al Confartigianato Day tenutosi a giugno a Sarsina il tema portante è stato la tutela delle aree interne come fattore per lo sviluppo di tutta la Romagna e il vertice di Mercato Saraceno ne rappresenta il coerente sviluppo di impegno. Tutti i sindaci sono intervenuti nell’ampio dibattito che, hanno messo in luce, costituisce un ambito prezioso di confronto soffermandosi sulle criticità strutturali dell’area collinari e montane aggravate dalle frane che hanno colpito molti piccoli comuni. Lo spettro dello spopolamento di residenti e imprese va contrastato.
“Negli ultimi dieci anni – rimarcano il Gruppo di Presidenza e il segretario Bernacci –  il numero delle imprese attive è calato nella provincia di Forlì-Cesena del 9% e nei comuni dell’Appennino cesenate del 12%, con punte del 16%. Lo spopolamento demografico e imprenditoriale va contrastato con politiche e interventi di sistema. Gli eventi alluvionali  hanno reso ancora più evidente il fatto che non possono esistere pezzi di territorio che si salvano da soli. I fenomeni esterni, come i rischi idrogeologici,  richiedono di essere affrontati con una strategia integrata che cerchi di ridurre le disuguaglianze ed il divario nell’accesso ai servizi tra le aree. Investire sul nostro Appennino per  invertire i processi di impoverimento in atto è indispensabile per continuare a garantire quel benessere diffuso che ha caratterizzato tutta la Romagna negli ultimi decenni.” Per Confartigianato valorizzare il territorio significa, innanzitutto, sostenere il fare impresa, le imprese non sono solo attività economiche ma  baluardi per la tenuta sociale.Le nostre imprese per oltre il 99% sono piccole e micro, e per circa il 30% artigiane”.

Confartigianato e sindaci hanno convenuto che serve una maggiore solidarietà tra i territori, creando un ambiente più favorevole per la nascita di nuove imprese e per quelle che vogliono crescere.  Occasione propizia è anche la definizione della nuova Strategia di sviluppo locale che il Gal L’Altra Romagna sta approntando a favore delle aree interne. Confartigianato Cesena ha lanciato un nuovo segnale col fondo per le nuove imprese nelle aree collinari e montane che garantirà non solo contributi ma anche un corso di formazione a tutte le attività economiche sorte a partire dal 1° giugno scorso nell’alto Rubicone, nella Valle del Savio e nella Valmarecchia.
“Mettiamo a disposizione delle nuove imprese collinari – spiega il responsabile dell’Area economica e finanziaria di Confartigianato Riccardo Cappelli – non solo contributi, fino a mille euro, per tagliare i costi dell’avvio di impresa, ma anche un percorso di accompagnamento per trasmettere le competenze necessarie ai neo imprenditori. Sono facilitazioni che incentivano l’autoimprenditorialità, aggiungendosi alle agevolazioni bancarie e pubbliche che il nostro Servizio Credito riesce ad intercettare”.
Nella foto i vertici di Confartigianato cesenate con alcuni dei sindaci partecipanti all’incontro di Mercato Saraceno