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Navigazione incerta, le imprese cesenati resilienti nell’epoca del permacrisi
A cura dell’Ufficio Stampa
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Navigazione incerta. Le imprese del Cesenate nell’epoca della permacrisi e dei grandi conflitti internazionali. La rotta dell’economia resta esposta a venti sempre più imprevedibili. La nuova impennata dei costi dell’energia, le tensioni geopolitiche internazionali, il rialzo dei tassi d’interesse e il rallentamento della domanda mondiale stanno alimentando un clima di forte incertezza che pesa sulle prospettive di crescita delle imprese.
È quanto emerge dall’ultimo Osservatorio Confartigianato su economia e congiuntura, che descrive uno scenario dominato dalla “permacrisi”, in cui shock economici e geopolitici si susseguono senza soluzione di continuità. Anche il Cesenate, caratterizzato da un tessuto produttivo fondato su migliaia di imprese, in larga parte micro e piccole aziende artigiane, manifatturiere, commerciali e dei servizi, avverte con forza gli effetti di questo contesto. L’aumento dei costi energetici, il credito più oneroso, la frenata dell’export verso alcuni mercati strategici e le difficoltà della manifattura europea si riflettono sulla capacità delle imprese di programmare investimenti e sviluppo.
Il quadro nazionale evidenzia una crescita del PIL limitata allo 0,5%, mentre la produzione manifatturiera mostra segnali contrastanti: recupera la meccanica, restano in difficoltà i comparti della moda e quelli maggiormente esposti alla debolezza della domanda internazionale. Le esportazioni continuano a risentire della crisi del mercato tedesco, delle tensioni in Medio Oriente e delle nuove barriere commerciali che penalizzano molte produzioni del made in Italy.
«Le nostre imprese – sottolinea il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – hanno dimostrato in questi anni una straordinaria capacità di adattamento, affrontando pandemia, rincari energetici, inflazione e crisi internazionali. Oggi però l’incertezza è diventata un elemento strutturale e rende sempre più difficile pianificare investimenti, assumere personale e competere sui mercati esteri. La resilienza degli imprenditori non può sostituire politiche economiche capaci di creare un contesto favorevole alla crescita».
Secondo Confartigianato Cesena, il territorio continua a esprimere dinamismo e capacità di innovazione, ma servono condizioni che consentano alle imprese di guardare al futuro con maggiore fiducia. «È indispensabile – prosegue il Gruppo di Presidenza – garantire stabilità ai costi dell’energia, favorire l’accesso al credito, sostenere gli investimenti e accompagnare le micro e piccole imprese nei processi di innovazione e internazionalizzazione. Al tempo stesso occorre evitare che, con l’esaurirsi della spinta del PNRR, venga meno un importante motore della crescita».
Per Confartigianato Cesena la competitività del territorio passa dalla valorizzazione delle imprese artigiane e delle piccole aziende, che rappresentano l’ossatura dell’economia locale, creano occupazione qualificata e contribuiscono alla tenuta sociale delle comunità. In una fase di navigazione incerta, servono scelte lungimiranti e politiche che restituiscano fiducia a chi ogni giorno investe, produce e crea valore.
Nella foto il Gruppo di Presidenza Confartigianato cesenate.
