Investimenti green nelle imprese artigiane, Emilia Romagna in crescita

A cura dell’Ufficio Stampa
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In Emilia-Romagna e, in proporzione il dato è parimenti riscontrabile anche per il territorio cesenate, nel 2022 quasi un quarto delle imprese ha investito in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale. Il risultato è in linea con il dato medio nazionale (23,5%).

Nel confronto con le altre regioni più vocate alla manifattura, gli investimenti delle imprese emiliano-romagnole sono superiori alle Marche (21,7%), in linea con il Veneto (23,6%), tuttavia inferiori a Piemonte (25%) e Friuli-Venezia Giulia (25,6%). “In particolare, sugli investimenti green – mette in luce il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena – il sondaggio del Centro studi di Confartigianato “Criticità e prospettive 2023 per le MPI emiliano-romagnole”, realizzato ad aprile 2023 e a cui hanno risposto circa mille imprese fra cui un campione di aziende del cesenate, ha evidenziato che il 10% delle micro e piccole imprese, nel 2022, ha effettuato investimenti green. Quota che si alza al 12,6% per le imprese manifatturiere, tendenzialmente più colpite dal problema dell’elevato costo di energia e gas. La conseguenza di questi investimenti è che le imprese per massimizzare i benefici hanno necessità di investire sul capitale umano e sulle competenze, attraverso la formazione di personale esistente o attraverso la ricerca di profili già formati. Sul fronte del mercato del lavoro questo si traduce in una domanda di competenze green, ovvero l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, ritenuta necessaria per 376 mila posizioni, pari al 79,2% delle entrate previste nel 2022 dalle imprese emiliano-romagnole”.

 Nella foto il Gruppo di Presidenza di Confartigianato (Marcello Grassi, Stefano Ruffilli e Daniela Pedduzza)