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Innovazione, serve un cambio di passo per includere le piccole imprese

A cura dell’Ufficio Stampa
uff.stampa@confartigianatofc.it

La presentazione del Distretto dell’Informatica Romagnolo, giovedì 28 novembre al centro polifunzionale ex Macello, è l’ennesima occasione per una riflessione sulla necessità di un cambio di passo per una innovazione aperta al servizio delle imprese.

Incontriamo quotidianamente imprese alle prese con problemi complessi di cambiamento. Le tecnologie digitali accelerano il cambiamento, ma solo dove esiste consapevolezza di ciò che può essere cambiato in meglio, le tecnologie generano nuovo valore. Se non si conosce il percorso da compiere, la rivoluzione in atto tende ad escludere. Il problema di fondo è che, salvo rari casi, la piccola e media impresa, soprattutto se artigiana, si trova isolata nella costruzione di un cambiamento idoneo a generare valore per l’imprenditore, per i collaboratori e per la comunità.


In questo contesto, allora, spetta al territorio tramutarsi in elemento di generazione d’innovazione e di accompagnamento per le imprese. Le opportunità di accesso e distribuzione della conoscenza, in questa era digitale, possono essere alla portata di tutti i territori, anche marginali. Per farlo occorre aiutare le imprese ad unire i puntini del proprio viaggio di cambiamento.
Occorrono relazioni più intense e continuative fra il sistema di servizi per l’innovazione e le esigenze delle imprese. Poiché questo è un percorso che richiede una consapevolezza di tutti gli attori economici, sociali e istituzionali di un territorio, è richiesto un cambio di passo.


Come Confartigianato abbiamo colto l’opportunità nazionale del “Piano Impresa 4.0”, dando vita ad un “Digital Innovation Hub” che funge da collettore di istanze di cambiamento, soprattutto tecnologico, delle imprese e le direziona verso la ricerca e collaborazioni con possibili partner. La Regione Emilia-Romagna dal canto suo ha strutturato una capillare rete a supporto dell’innovazione, ma soprattutto le piccole e medie imprese faticano a relazionarsi al sistema di rete costituito dai Tecnopoli, così come hanno difficoltà a conoscere e relazionarsi con gli altri soggetti che si muovono localmente negli ambiti della trasmissione delle competenze e delle opportunità tecnologiche.


Confartigianato Cesena ha iniziato un percorso di esplorazione con il Tecnopolo di Forlì-Cesena (il punto della rete Alta Tecnologia sul territorio), per favorire la trasformazione non solo digitale, ma anche produttiva ed organizzativa delle piccole imprese. Ma anche questa azione rappresenta solo una parte del cambio di passo richiesto.
Serve di più: una presa di consapevolezza della sfida attuale dell’innovazione non solo da parte delle imprese, bensì anche delle istituzioni locali e degli amministratori, per dedicare energie e risorse alla generazione di relazioni per l’innovazione. Lo sforzo da compiere deve essere vasto, pervasivo e continuativo. Occorre un progetto di territorio ed una regia condivisa, pena l’ulteriore marginalizzazione delle piccole e medie imprese, che, in un territorio che ha una base produttiva fatta al 96% di pmi, significa la marginalizzazione dell’intero sistema.
Mai come in questa fase storica l’innovazione è relazione. È unire opportunità. Una sfida che si vince insieme.