Cangini

“Imprese montane, incentivi regionali per chi si innova”

A cura dell’Ufficio Stampa
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L’Appennino regionale, di cui la Valsavio è parte integrante, è un territorio strategico che interessa il 42% della superficie emiliano- romagnola nel quale rientrano 119 Comuni: un territorio, come Confartigianato ha avuto più volte modo di rimarcare, che sconta un gap ancora notevole di dotazioni infrastrutturali e di difficoltà strutturali storicamente più marcate per chi fa impresa e con l’esigenza molto forte di invertire la tendenza rispetto ai rischi di spopolamento e invecchiamento demografico”.

 

 

 “Si pone la necessità di accompagnare con politiche e strumenti più incisivi le imprese di montagna e uno strumento utile per il sostegno a chi fa impresa- rimarcano il presidente Confartigianato Valle Savio Valerio Cangini e il responsabile Pierluigi Battistini – è il bando regionale che mette a disposizione delle imprese, nuove o esistenti, i primi 2,5 milioni di euro per interventi di riqualificazione, ristrutturazione, acquisto e recupero di strutture e spazi produttivi, o per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti, con una corsia privilegiata per quelli che si tradurranno in nuova occupazione. Le imprese montane vogliono investire e stanno investendo per essere più moderne ed efficienti per dare lavoro. Un treno importante per le nostre imprese a cui affiancare politiche di accompagnamento al fare impresa in montagna più performanti. La montagna, con le sue esigenze e le sue problematiche specifiche, deve tornare al centro dell’agenda politica e bisogna puntare su un nuovo modello di sviluppo del fare impresa in montagna per mantenere e incentivare le imprese agendo su politiche urbanistiche e tributarie, il potenziamento dei servizi locali, la valorizzazione delle filiere agroalimentari e il bando regionale pare andare in questa direzione. Si tratta di un nuovo segnale rimarchevole di attenzione al fare impresa in montagna da parte della Regione, che segue altri come ad esempio l’esenzione Irap per le piccole imprese e il contributo a fondo perduto per le giovani coppie, ottenuti anche grazie alla costante opera di sensibilizzazione di Confartigianato, e ai quali occorre dare ulteriore seguito”.
 “I contributi del bando a fondo perduto e nella misura del 70% della spesa ammissibile – mette in luce il responsabile Credito e Finanza di Confartigianato Cesena Riccardo Cappelli sono legati a tre tipi di intervento: riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture nelle quali l’imprenditore già svolge la propria attività; acquisto, riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture dismesse, nelle quali il beneficiario si impegna a svolgere la propria attività; investimenti in macchinari, attrezzature e relativi impianti. Il contributo complessivo per ciascuna impresa non potrà superare l’importo massimo di 150mila euro, mentre la spesa minima candidata a contributo non dovrà essere inferiore a 25mila euro. Il bando è stato aperto il 19 luglio e le domande vanno presentate fino al 16 settembre. I nostri uffici garantiscono la necessaria consulenza e assistenza. Entro fine novembre è prevista la pubblicazione della graduatoria con l’assegnazione delle risorse”.
Nella foto da sinistra il coordinatore di Confartigianato Mercato Saraceno e Sarsina Maurizio Crociani, il presidente Confartigianato Valle Savio Valerio Cangini e il responsabile Confartigianato Valle Savio Pierluigi Battistini