Edilizia sostenibile, fatto il punto al convegno di Confartigianato: edifici da rigenerare anche nelle aree svantaggiate

A cura dell’Ufficio Stampa
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“Cambiamenti climatici pianificazione ed edilizia sostenibile, quali prospettive?” È stato il tema al centro del convegno tenutosi lunedì pomeriggio alla sede di Confartigianato Cesena, primo evento della Settimana dell’Energia promossa da Confartigianato nazionale con 55 eventi su tutto il territorio nazionale. Significativa la partecipazione di imprenditori del settore costruzioni ed impiantistica, e di tecnici progettisti.

Ai lavori aperti dalla presidente di Confartigianato Cesena Daniela Pedduzza hanno portato anche il saluto istituzionale il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Forlì-Cesena Marina Biguzzi ed il vice-presidente degli Ordine degli Architetti di Forlì-Cesena Arch. Luca Fabbri. Roberto Gabrielli, ex dirigente Urbanistica della Regione Emilia-Romagna, di fronte ai nuovi cambiamenti climatici ha evidenziato che l’ultima legge regionale ha tenuto in considerazione queste dinamiche prevedendo di non investire in nuove previsioni espansive che consumano suolo, ma di puntare a riqualificare il patrimonio edilizio esistente e di rigenerarlo. L’85% delle famiglie ha già un’abitazione di proprietà, quindi la sfida d’imboccare decisamente la strada della sostenibilità. Occorre convincere i cittadini a investire risorse per la rigenerazione degli edifici, specie nelle aree svantaggiate come quelle di montagna e di campagna. Devono far riflettere le abitazioni vendute al prezzo simbolico di un euro, pur di evitare costi tassazione e manutenzione”.
Per Francesco Nesi , presidente di Zephir Passivhouse Italia deve cambiare l’approccio verso la propria abitazione. “Occorre riscoprire semplicità e sobrietà – ha affermato – puntando al concetto di ‘Casa passiva’, dove si punta a ridurre al minimo i consumi, a consumare meglio l’energia utilizzata. Sono stati già prodotti modelli costruttivi a prescindere dai materiali utilizzati, che consentono all’utente di costruire a costi non certamente superiori a quelli tradizionali (range da 1.500 a 1.800 €/mq), ma che consentono un significativo risparmio energetico e sicurezza delle abitazioni”.
Andrea Baraghini, presidente della filiera delle Costruzioni-Impiantisti di Confartigianato Cesena ha difeso il ruolo delle piccole imprese del settore che affrontano la sfida del cambiamento. “Le nuove normative impongono il raggiungimento di standard di certificazione energetica degli edifici importanti da ottenere nei prossimi anni- ha osservato Baraghini – quindi la prospettiva di generare lavoro nel settore nelle costruzioni viene confermata. Le politiche agevolative del Governo non vanno vanificate. L’esperienza del bonus 100% va migliorata. Ciò che ha costituito il volano per il rilancio del settore costruzioni è il meccanismo di cessione del credito il quale non va abbandonato, ma va reso più sicuro, efficiente e non aggredibile da comportamenti illegali. Le piccole imprese edili sono è preoccupate per la sostenibilità finanziaria, che non va messa in discussione dai criteri Esg, più tagliati per le grandi imprese”. Eugenio Battistini, responsabile dell’Area Relazioni istituzionali di Confartigianato ha messo in luce che “occorre continuare a lavorare per creare nei cittadini la cultura della rigenerazione. Confartigianato prosegue nel suo impegno di continuare a lavorare per migliorare competenze e conoscenze negli operatori del settore costruzioni, attraverso la formazione e gli aggiornamenti su nuovi materiali, tecniche costruttive e tecnologie innovative dell’abitare”.
Nella foto un momento del convegno.