Facciani

Dl Clima e taglio accise, Confartigianato Trasporti: “Piano sbagliato”

A cura dell’Ufficio Stampa
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Si è diffusa la preoccupazione tra gli operatori della categoria dell’autotrasporto merci sulle previsioni contenute nella bozza del Dl Ambiente che punta a cancellare le spese fiscali dannose per l’ambiente tra cui i “sussidi fiscali dannosi” quali i rimborsi accise per il gasolio da autotrazione. Il testo prevede la riduzione nella misura di almeno il 10% già a partire dal 2020 fino al progressivo annullamento entro il 2040.

 

“Questo provvedimento proposto – afferma il presidente di Confartigianato Trasporti Cesena Luca Facciani – ci pare drastico e socialmente inattuabile se si vuole salvaguardare da un lato la tenuta del tessuto economico-produttivo e dall’altro le entrate per le casse dello Stato derivanti dagli incassi sulla tassazione dei carburanti. L’autotrasporto merci paga allo Stato italiano più di quanto riceve in termini di sussidi. L’Italia, infatti, è al secondo posto nell’Ue per il prezzo più alto del gasolio per autotrazione pagato dalle imprese: 1.245 euro per 1.000 litri al netto dell’Iva. Pertanto il rimborso di una quota delle accise previsto con credito d’imposta per il comparto dell’autotrasporto serve per compensare i maggiori costi che gli operatori italiani sostengono rispetto ai competitors per stare sul mercato”. “Per queste ragioni – rimarca il presidente Confartigianato Trasporti Cesena – per la categoria è inaccettabile qualsiasi ipotesi di taglio al rimborso accise sul gasolio, provvedimento che darebbe il colpo di grazia ad un settore gravato da una perdurante crisi che ha visto morire circa 20 mila imprese negli ultimi 10 anni e varie centinaia anche nel nostro territorio”.

 Nella foto il direttivo di Confartigianato Trasporti cesenate con il presidente Luca Facciani terzo da sinistra.