RAVAGLIA 04/07/2024 LONGIANO RIST. IL SETACCIO ASSEMBLEA DIPENDENTI CONFARTIGIANATO nella foto il Gruppo di Presidenza col segretario Stefano Bernacci

Confartigianato su Magnifica Humanitas, l’enciclica di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana ai tempi della intelligenza artificiale coglie nel segno

A cura dell’Ufficio Stampa
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Anche nel corso dell’annata associativa 2025-2026 Confartigianato Cesena ha dedicato e dedica una parte rilevante della propria attività alla formazione delle imprese sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla gestione aziendale, all’organizzazione del lavoro e all’ottimizzazione dei processi produttivi. Seminari, incontri informativi e momenti di approfondimento hanno coinvolto imprenditori e collaboratori con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per comprendere e governare una delle più importanti trasformazioni tecnologiche del nostro tempo.

 

L’associazione ritiene infatti che l’intelligenza artificiale rappresenti una grande opportunità per il sistema delle piccole imprese e dell’artigianato, a condizione che venga utilizzata in modo consapevole e responsabile. L’IA può migliorare l’efficienza organizzativa, semplificare procedure, supportare le decisioni e liberare tempo da dedicare alle attività a maggiore valore aggiunto. Tuttavia, per Confartigianato Cesena, la tecnologia non può mai diventare il fine ultimo dell’azione economica e produttiva.

La visione dell’associazione resta saldamente ancorata a una concezione umanistica dello sviluppo, nella quale la persona mantiene la centralità e la preminenza rispetto alla tecnica e agli strumenti che essa stessa produce. L’innovazione è una leva di crescita e competitività, ma deve sempre essere orientata al benessere dell’uomo, alla qualità del lavoro e alla valorizzazione delle competenze.

In questo contesto Confartigianato Cesena accoglie con particolare interesse l’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, considerandola un contributo importante al dibattito contemporaneo sul rapporto tra progresso tecnologico, etica e sviluppo sociale.

“Accogliamo l’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale come un impegno di grande responsabilità per le imprese che rappresentiamo”, evidenzia il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena.

La centralità della persona, che costituisce il tratto distintivo dell’artigianato, è la vera chiave per governare il progresso. Le nostre imprese innovano costantemente, ma senza rinunciare ai valori che ne caratterizzano l’identità. L’abilità delle mani, la passione del cuore e la capacità creativa della mente continuano a rappresentare il principale fattore competitivo delle aziende artigiane. L’intelligenza artificiale può diventare una preziosa alleata, ma non potrà mai sostituire il patrimonio di esperienza, intuizione, responsabilità e relazioni umane che caratterizza il fare impresa”.

Il Gruppo di Presidenza sottolinea inoltre come il messaggio dell’Enciclica richiami la necessità di uno sviluppo digitale guidato da principi etici e da una forte responsabilità sociale. “Continueremo a promuovere formazione e cultura dell’innovazione affinché la trasformazione digitale sia realmente al servizio delle persone. Il futuro dell’economia e della società dipende dalla capacità di mantenere saldo il primato dell’uomo sulla macchina, valorizzando creatività, lavoro e dignità umana. Solo così il progresso tecnologico potrà tradursi in autentico sviluppo per le imprese e per le comunità”.

Il Gruppo di Presidenza di ConfartIgianato Cesena e il segretario Stefano Bernacci

a Eva Mameli Calvino, prima botanica e naturalista italiana, il giardino nasce con l’obiettivo di integrare i percorsi di cura tradizionali con i benefici che derivano dall’esperienza sensoriale e relazionale offerta dagli spazi verdi. Il progetto è stato ideato e realizzato dallo Studio Mati di Pistoia, specializzato nella progettazione di giardini terapeutici, e rappresenta un innovativo modello di inclusione sociale e attenzione alle fragilità.

Pensato come un vero e proprio hub sociale aperto alla cittadinanza, il Giardino Alzheimer si ispira alla filosofia della “riconnessione con la natura” sviluppata da Andrea Mati. Tra gli elementi che lo caratterizzano vi sono un camminamento sinuoso in lapillo vulcanico che consente di muoversi in sicurezza e libertà, contribuendo a ridurre stress e disorientamento; aiuole sensoriali con piante aromatiche, stagionali e autoctone, selezionate per stimolare olfatto, tatto e vista e favorire il riaffiorare di ricordi positivi; aree di sosta immerse nel verde e una fontana a ciclo continuo, pensate per creare un ambiente rilassante e accogliente.

Oltre alla sua funzione terapeutica, il giardino sarà anche uno spazio di incontro e sperimentazione di una “comunità di vicinato” amica della demenza, capace di promuovere relazioni, inclusione e partecipazione.

All’inaugurazione ha preso parte anche la presidente di Confartigianato Cesena, Daniela Pedulli, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa. «Questa realizzazione rappresenta un’importante risorsa per l’intera comunità cesenate – ha evidenziato – perché offre alle persone affette da Alzheimer e ai loro familiari uno spazio accogliente, inclusivo e accessibile, favorendone la piena integrazione nella vita cittadina. È particolarmente significativo che questo progetto trovi sede nel giardino pubblico più antico e storico della città. La presidente di Confartigianato Daniela Pedduzza (nella foto) ha preso la parola per rimarcare come la associazione sia coinvolta nel progetto di comunità che pone al centro la persona in relazione con gli altri