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Avviato il confronto tra la nuova Giunta di Cesena e il Consiglio di Confartigianato

A cura dell’Ufficio Stampa
uff.stampa@confartigianatofc.it

Clima di grande partecipazione e familiarità ”dal basso”, all’incontro tra Direttivo di Confartigianto Cesena e Giunta comunale al gran completo con il Sindaco e i sette Assessori a ragionare tutti insieme di sviluppo, con la sala disposta a cerchio e abolizione del tavolo dei relatori. 

Dopo il Sindaco ogni Assessore si è presentato illustrando le deleghe ricevute con una generalizzata grande disponibilità all’ascolto in una apprezzata collegialità e logica di gruppo.

Stessa logica di gruppo che ha fortemente trasmesso il gruppo dirigente di Confartigiato. Ogni Consigliere si è presentato evidenziando ruolo e provenienza territoriale, aggiungendo i temi di maggiore interesse da parte di ognuno: ne è venuto fuori un quadro molto variegato di idee e temi da approfondire in altri momenti dedicati.

Questa disponibilità al confronto delle idee, senza spirito di rivendicazione ma in chiave propositiva e con l’obiettivo di lavorare per il bene comune della nostra comunità, è stato molto apprezzato da Sindaco e Giunta.

Il concetto chiave emerso negli interventi dei dirigenti di Confartigianato, che tiene come base del confronto il suo manifesto 5 proposte, 5 anni per agire, è che l’amministrazione comunale non può essere chiamata a gestire direttamente ogni problema, anche quelli di cui non ha né delega né risorse. Deve semmai fare da regìa, da facilitatore e da connettore, per favorire collaborazioni a rete tra i vari attori economico-sociali.

Quindi al Sindaco e agli Assessori sono state presentate idee e progetti in più ambiti in cui l’ente pubblico può svolgere questo ruolo, fra le quali spiccano quella di favorire appalti a km zero, la semplificazione normativa e l’omogeneizzazione territoriale dei regolamenti e investire sul futuro con un Patto Territoriale specifico per i giovani.

Altro punto cruciale del manifesto: contribuire allo sviluppo di un nuovo welfare di comunità attraverso reti di istituzioni pubbliche, fondazioni, associazioni datoriali, sindacati, soggetti del terzo settore e fornitori di servizi.