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Crisi geopolitica internazionale, Confartigianato: troppa instabilità, serve una politica energetica europea
A cura dell’Ufficio Stampa
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La crisi in Medio Oriente e le tensioni che hanno interessato lo Stretto di Hormuz confermano quanto gli equilibri internazionali incidano direttamente sull’economia dei territori. Per il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena le piccole imprese romagnole stanno già subendo gli effetti di uno scenario segnato dall’aumento dei costi energetici, dall’incertezza dei mercati e dal rallentamento degli scambi commerciali.
Anche se il territorio non è direttamente coinvolto nelle dinamiche geopolitiche, le conseguenze arrivano rapidamente nelle aziende. L’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti pesa sui bilanci delle imprese manifatturiere, dell’artigianato, dei servizi e dell’autotrasporto, comparti che rappresentano una parte fondamentale dell’economia cesenate e romagnola. Per molte aziende il costo dell’energia continua a essere una delle principali voci di spesa e ogni nuova tensione internazionale rischia di compromettere investimenti già programmati e prospettive di crescita.
A preoccupare è anche il rallentamento dell’export verso mercati strategici, a partire dai Paesi del Golfo e dagli Stati Uniti. Molte imprese del territorio operano all’interno di filiere produttive che esportano prodotti della meccanica, dell’arredo, della moda, dell’agroalimentare e della componentistica. Una contrazione della domanda internazionale finisce quindi per ripercuotersi anche sulle aziende romagnole, riducendo ordinativi e margini.
Il Gruppo di Presidenza evidenzia inoltre come il vero ostacolo sia rappresentato dall’incertezza. L’assenza di un quadro stabile rende difficile programmare investimenti, definire strategie industriali e affrontare le sfide della transizione digitale ed energetica, che richiedono risorse e una prospettiva di lungo periodo.
Confartigianato Cesena ribadisce la necessità di una politica energetica europea capace di garantire approvvigionamenti sicuri, prezzi competitivi e minore dipendenza dalle crisi geopolitiche. Le imprese romagnole hanno dimostrato negli ultimi anni grande capacità di adattamento, superando pandemia, inflazione e rincari energetici. Per continuare a competere, però, servono stabilità, politiche industriali efficaci e strumenti concreti che consentano alle piccole imprese di investire, innovare e mantenere la propria competitività sui mercati internazionali”.
Nella foto il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena (Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri, Stefano Soldati) e
