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Imprese manifatturiere nella crisi internazionale, servono stabilità e misure di sostegno
A cura dell’Ufficio Stampa
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L’accordo tra Stati Uniti e Iran apre uno spiraglio di distensione sul piano geopolitico, ma le conseguenze economiche dei mesi di crisi nello Stretto di Hormuz continuano a pesare sulle imprese italiane. Il rallentamento dell’export, il rincaro dell’energia e l’aumento del costo del credito stanno frenando in particolare la manifattura, cuore del sistema produttivo nazionale. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, che evidenzia come la crescita del Paese sia oggi sostenuta soprattutto da turismo, servizi e costruzioni, mentre il comparto manifatturiero continua a risentire delle tensioni internazionali.
Una fotografia che trova riscontro anche nel territorio cesenate, dove molte imprese stanno comunque confermando la volontà di investire in innovazione, digitalizzazione, efficientamento energetico e ampliamento delle strutture produttive, nella consapevolezza che la competitività si costruisce guardando al futuro.
«Le nostre imprese – sottolinea il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – stanno dimostrando grande capacità di adattamento. Nonostante un contesto internazionale complesso, caratterizzato da instabilità geopolitica, aumento dei costi energetici e incertezza sui mercati esteri, gli imprenditori continuano a investire. È un segnale di fiducia che va sostenuto con politiche capaci di rafforzare la competitività delle micro, piccole e medie imprese, vero motore dell’economia del territorio».
Particolare attenzione resta rivolta ai costi dell’energia, che incidono in modo significativo sulla competitività delle aziende manifatturiere, e al costo del denaro, destinato a influenzare le scelte di investimento nei prossimi mesi.
«Occorre garantire condizioni di maggiore stabilità – prosegue il Gruppo di Presidenza –. Servono interventi strutturali sul costo dell’energia, strumenti che facilitino l’accesso al credito e un sistema di incentivi semplice e stabile nel tempo. Le imprese non chiedono assistenza, ma condizioni che consentano loro di programmare gli investimenti con fiducia».
Confartigianato Cesena evidenzia come anche a livello locale stia crescendo l’interesse verso i percorsi di transizione digitale e green, accompagnati da un’intensa attività di consulenza per individuare gli strumenti agevolativi più adatti ai singoli progetti. «La doppia transizione rappresenta una sfida, ma anche una grande opportunità. Il nostro compito – conclude il Gruppo di Presidenza – è accompagnare le imprese lungo questo percorso, affinché possano trasformare gli investimenti in innovazione, produttività e nuova occupazione, contribuendo allo sviluppo economico del territorio».
Nella foto il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena (Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri, Stefano Soldati) e il segretario Stefano Bernacci
