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Botteghe artigiane in campo, ‘artiturismo’ risorsa vincente per la riscoperta della Valle del Savio
A cura dell’Ufficio Stampa
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I dati diffusi dall’Ufficio Studi di Confartigianato in occasione del 4° Forum sulla Sostenibilità confermano un trend ormai strutturale: l’artiturismo è in forte crescita e sta diventando una componente sempre più rilevante dell’esperienza di viaggio in Italia. Nel trimestre estivo, il 21,3% dei turisti inserisce nel proprio itinerario la visita a laboratori artigiani e siti produttivi, con un’incidenza complessiva pari all’8,1% sul totale dei flussi turistici nazionali.
Un fenomeno che trova un riscontro diretto anche nel territorio della Valle del Savio e nelle aree collinari cesenati, dove le imprese artigiane stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nell’attrattività turistica locale.
Il presidente di Confartigianato Valle del Savio, Claudio Alessandrini (nella foto), sottolinea come questi dati confermino una tendenza già visibile sul territorio: “Le colline cesenati stanno intercettando una domanda turistica nuova, sempre più orientata all’autenticità, al contatto diretto con i mestieri e alla scoperta delle produzioni locali. L’artiturismo non è più una nicchia, ma una leva concreta di sviluppo economico e culturale per le nostre comunità”.
Sulla stessa linea il responsabile territoriale Maurizio Crociani, che evidenzia il valore strategico delle imprese artigiane come presidio di identità e attrattività: “Le nostre botteghe, i laboratori e le piccole imprese diventano luoghi di esperienza. Il turista non si limita a osservare, ma partecipa, conosce, entra nella storia dei prodotti e dei saperi locali. Questo modello rafforza il legame tra territorio e visitatore e genera ricadute positive diffuse sull’intero sistema economico locale”.
L’indagine evidenzia inoltre come il turismo rigenerativo favorisca in particolare le aree interne e montane, territori che in Italia registrano livelli di presenze turistiche pro capite significativamente superiori alla media nazionale. Un dato che si riflette anche nella realtà della Valle del Savio, dove borghi, vallate e aree collinari rappresentano un patrimonio diffuso di cultura, paesaggio e produzione artigiana.
Per Confartigianato Valle del Savio, lo sviluppo dell’artiturismo rappresenta una leva strategica anche in ottica futura: dalla valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy locale alla promozione di percorsi esperienziali integrati con cultura, enogastronomia e natura.
“Investire sull’artiturismo significa investire sulla qualità del territorio e sulla sua capacità di restare competitivo e vivo nel tempo – aggiunge Alessandrini –. Le nostre imprese sono pronte a fare la loro parte, ma serve una rete sempre più forte tra istituzioni, operatori turistici e mondo artigiano”.
Confartigianato Valle del Savio ribadisce infine l’importanza di sostenere politiche di promozione e formazione che accompagnino questa trasformazione, rafforzando il ruolo delle imprese artigiane come protagoniste del turismo rigenerativo e dell’identità territoriale delle colline cesenati.
