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Battaglia vinta di Confartigianato Trasporti, agevolazioni fiscali accordate alle imprese
A cura dell’Ufficio Stampa
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Un risultato concreto per l’autotrasporto artigiano, che si traduce in una dotazione complessiva da 70 milioni di euro destinata alle agevolazioni fiscali 2026 per il periodo d’imposta 2025. Ne beneficiano anche le imprese cesenati del settore. È quanto stabilito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e reso operativo dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione dei redditi.
«Si tratta di un risultato importante e atteso dalle imprese, che incide in modo diretto sulla gestione quotidiana dell’autotrasporto artigiano» – afferma Luca Facciani, presidente di Confartigianato Trasporti Cesena, coordinato da Paolo Gabelli. «Parliamo di misure che, pur tecniche, hanno un impatto reale sulla liquidità delle aziende e sul riconoscimento dei costi sostenuti ogni giorno su strada».
Nel dettaglio, per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune sede dell’impresa, nell’autotrasporto merci per conto terzi, è prevista una deduzione forfetaria di 48 euro al giorno per spese non documentate. La misura spetta una sola volta per ciascuna giornata di attività, indipendentemente dal numero dei viaggi effettuati.
È inoltre confermata la deduzione per i trasporti svolti all’interno del Comune, pari al 35% dell’importo previsto per quelli fuori dal territorio comunale. Un segnale che, sottolinea Facciani, «riconosce anche il lavoro capillare svolto sul territorio, spesso con margini ridotti ma con un ruolo essenziale per l’economia locale».
Sul piano operativo, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo semplice che la deduzione va indicata direttamente nella dichiarazione dei redditi, distinguendo tra trasporti fuori dal Comune e quelli svolti all’interno del territorio comunale, secondo le istruzioni ufficiali.
«La chiarezza delle regole è fondamentale – conclude Facciani – perché consente alle imprese di non perdere opportunità fiscali già definite. Da Cesena arriva un messaggio preciso: servono continuità, semplicità e strumenti strutturali che riconoscano il valore reale del lavoro degli autotrasportatori artigiani».
