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Buona contrattazione, prosegue il dialogo tra Confartigianato e parti datoriali e sindacali

A cura dell’Ufficio Stampa
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Presso la sede di Confartigianato nazionale, si è aperto il tavolo di confronto tra i vertici di Confartigianato capitanati dal presidente Marco Granelli, associazioni datoriali e sindacali su temi specifici. La premessa è che il valore del dialogo tra le parti sociali  affronta l’impatto di un quadro macroeconomico complesso e incerto. 

 Confartigianato ha ribadito la centralità della buona contrattazione, riferendosi ai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Confartigtianato è contraria a introdurre per legge criteri di selezione dei contratti non basati sulla reale rappresentatività di chi li stipula. Confartigianato ha anche auspicato azioni comuni ed efficaci di contrasto al dumping contrattuale alimentato dalla creazione di enti bilaterali e fondi fittizi che danneggiano i lavoratori e le imprese sane. Sul tema della misurazione della rappresentatività delle organizzazioni datoriali, definita ormai stringente ed essenziale, la posizione di Confartigianato è che la materia debba essere definita attraverso un accordo tra le principali Confederazioni e non per imposizione legislativa, nel pieno rispetto dell’autonomia di ciascuna sigla. Confartigianato ha rivendicato l’autonomia del modello contrattuale artigiano, capace di rinnovi veloci con incrementi salariali significativi, ed ha esaltato il sistema bilaterale costruito con i Sindacati che garantisce tutele a un milione di lavoratori e 240mila imprese attraverso relazioni partecipative e non conflittuali. Riguardo alla riforma della Legge quadro dell’artigianato,  Confartigianato ha ribadito la necessità di adeguare una normativa vecchia di 41 anni al moderno contesto produttivo.