“Si
è intrapresa una strada positiva, ma alcune misure vanno meglio
tarate sulle esigenze dell’impresa diffusa”.
E’
il giudizio sul Decreto Sviluppo espresso oggi da Giorgio Guerrini,
Presidente di Rete Imprese Italia, nel corso di un’Audizione alla
Commissione congiunta Finanze e Attività produttive della Camera.
“Le piccole
imprese - ha sottolineato Guerrini - si aspettano che il Decreto
sviluppo sia soltanto il primo capitolo di un disegno di crescita che
dovrà arrivare nei prossimi mesi”.
Sul
fronte delle infrastrutture e delle misure per attrarre capitali,
Rete Imprese Italia ritiene necessario estendere le disposizioni
fiscali per il settore edile anche ad altri settori e sollecita
l’introduzione del regime di determinazione dell’Iva secondo il
criterio della cassa e per i soggetti in contabilità semplificata la
possibilità di determinare il reddito secondo il principio di cassa.
Positivo il
giudizio di Rete Imprese Italia sulle misure di razionalizzazione
dell’Ice, sul sostegno all’internazionalizzazione delle imprese,
sull’apparato sanzionatorio per tutelare il made in Italy,
sull’apertura al mercato dei servizi pubblici locali.
Rete Imprese
Italia, inoltre, apprezza la misura che prevede la sospensione del
Sistri, il Sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti,
rivelatosi complesso, costoso e inapplicabile alla realtà italiana.
Ora Rete Imprese Italia sollecita l’introduzione di una nuova
modalità di tracciabilità dei rifiuti che abroghi completamente e
definitivamente il Sistri e chiede che, contemporaneamente, venga
affrontato il problema della restituzione dei contributi annui
versati dalle imprese.
Soddisfazione
viene espressa per la riconferma e la stabilizzazione del sistema di
incentivazione per edilizia e efficienza energetica ma, tra le
indicazioni per migliorare il Decreto Sviluppo, Rete Imprese Italia
ritiene necessari ulteriori sforzi a sostegno dell’efficienza
energetica con incentivi specifici e strutturali per un settore con
una forte presenza di piccole imprese. Interventi più incisivi sono
sollecitati anche per favorire una effettiva apertura dei mercati
dell’energia e per riequilibrare il prelievo fiscale oggi
fortemente sbilanciato a sfavore delle piccole imprese che pagano la
‘bolletta’ energetica più alta d’Europa anche a causa della
pesante tassazione. Positivo anche il giudizio sul Piano Nazionale
per le città e sui contratti di valorizzazione urbana che devono
tradursi concretamente in regole, modalità e scenari e rendere
praticabili le logiche di partenariato per favorire occupazione,
coesione sociale e una migliore qualità della vita.
Sul fronte
dell’innovazione e della ricerca, Rete Imprese Italia propone
strumenti di finanziamento a favore delle aggregazioni e delle reti
di imprese e misure specifiche per la piccola e micro impresa, quali
il voucher, da utilizzare per progetti e attività innovative.
La riforma degli
incentivi, che Rete Imprese Italia considera una necessità
importante per le imprese, va integrata con risorse aggiuntive per la
piena operatività del nuovo Fondo per la crescita sostenibile.
Positiva viene giudicata la revisione della legge fallimentare,
mentre Rete Imprese Italia si dice delusa dalle misure sul credito
d’imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati
che escludono le piccole imprese. Così come vengono sollecitati
interventi per consentire alle micro imprese di fruire dei nuovi
strumenti di finanziamento alternativi al credito bancario.