Da
ormai molti mesi Confartigianato evidenzia la necessità di porre al
centro dell'agenda politica, anche sul piano locale, il tema della
salvaguardia del modello economico fondato sulla piccola impresa.
Nonostante si siano intensificati, anche con episodi drammatici, i
segnali di disagio, il dato di fatto è che a tutt'oggi poco o nulla
è stato ancora fatto contro la solitudine e l'emarginazione dei
piccoli.
Per
Confartigianato, al contrario, va tutelata, preservata e soprattutto
alimentata la Grandezza
dei piccoli,
che è proprio lo slogan del Confartigianato day 2012. Per farlo
occorre invertire la rotta senza approdo certo e felice in cui si sta
navigando a vista: le nostre imprese vivono infatti una stagione di
grande difficoltà, complicata, oltre che dall'andamento
congiunturale, anche da un ambiente esterno che non è certamente
favorevole allo sviluppo.
L'aumento
abnorme della pressione fiscale anche a livello locale e la miriade
di controlli per verificare la corrispondenza ad adempimenti
amministrativi, che la complessità delle norme e la discrezionalità
burocratica rendono spesso difficili da osservare, rendono sempre più
complesso ed esasperante il lavoro di imprenditori già alle prese
con problemi di fiducia nel futuro e di quadratura dei conti,
aggravati anche dai difficili rapporti con il sistema bancario.
Proseguendo su questa strada si rischia concretamente di perdere il
patrimonio più prezioso a nostra disposizione e cioè la propensione
al rischio d'impresa e la voglia di fare.
Per
cambiare occorre agire su più direttrici e con il concorso di tutti
i partner economici, istituzionali, sociali, del credito e della
formazione per ripartire con nuove prassi virtuose, che pongano le
basi per un rilancio della piccola impresa e del settore produttivo.
Confartigianato
Federimpresa Cesena ne individua principalmente quattro, su cui si
sente direttamente impegnata a fornire il proprio contributo di
innovazione:
1)
La messa in atto di un nuovo modello virtuoso di collaborazione fra
rappresentanza politica e associativa, che sappia uscire da un
dibattito spesso generico e rituale per migliorare l'ambiente in cui
operano le imprese, con la consapevolezza che si tratta di una
condizione non soltanto per lo sviluppo economico, ma anche per la
coesione sociale della comunità locale;
2)
Una nuova stagione di collaborazione tra tutte le organizzazioni di
rappresentanza che, pur partendo da una più forte, capillare e
continuativa integrazione fra le associazioni delle piccole imprese,
ricerchi partnership con tutti gli attori sociali; In quest'ottica,
naturalmente, l'esperienza di Una voce per l'Economia deve
consolidarsi e passare da luogo del confronto a soggetto capace di
proposte concrete in grado di incidere sulla definizione del modello
di sviluppo locale;
3)
L'uscita dalla attuale fase di conflittualità fra banche e imprese
e la definizione di progettualità e collaborazione, in un clima di
ritrovata reciproca fiducia per rispondere alle esigenze di entrambi
i partner e favorire la ripresa degli investimenti nel settore
produttivo, potendo contare su un accesso al credito più fluido e
garantito;
4)
La realizzazione di interventi innovativi e di largo respiro sul
fattore della competitività, agendo in particolare sull'educazione e
la formazione. Un impegno che Confartigianato intende assumere anche
in prima persona, attraverso la creazione di un Campus d'Impresa,
esperienza pionieristica nel nostro territorio da parte di
un'organizzazione di rappresentanza delle imprese, che opererà con
interventi sistematici rivolti a piccole imprese e a un'ampia platea
di utenti.